Di Prinzio: «Tari, false informazioni dal centrosinistra»

GUARDIAGRELE. «Sulle aliquote della Tari l’opposizione di centrosinistra tirato fuori solo false informazioni»; il sindaco Donatello Di Prinzio ricorda che nel 2017 fu proprio il suo predecessore...
GUARDIAGRELE. «Sulle aliquote della Tari l’opposizione di centrosinistra tirato fuori solo false informazioni»; il sindaco Donatello Di Prinzio ricorda che nel 2017 fu proprio il suo predecessore Simone Dal Pozzo ad affidare alla Ecolan la gestione dei rifiuti, con un contratto che non fu mai firmato dall’allora sindaco, dal quale vengono i fuori i costi per i cittadini. «La nostra amministrazione non ha modificato quel contratto “fantasma”, per cui non ci sono stati aumenti per nuove spese, come invece vuole far intendere la minoranza. Le novità apportate, come il distributore automatico delle buste, la dotazione della spazzatrice elettrica, la presenza del tecnico due volte a settimana ed altre migliorie», precisa Di Prinzio, «sono state tutte ricomprese nel contratto». Il primo cittadino ricorda poi che «la tassa rifiuti viene determinata sulla base dei costi del gestore, unitamente alle altre spese, in base alla capacità di produrre rifiuti secondo l’attività, ovvero il numero dei componenti del nucleo familiare. La legge, stabilisce che il costo del servizio deve essere interamente pagato con le entrate degli utenti».
Secondo il sindaco Di Prinzio la precedente amministrazione non ha mai dato spiegazione dell’inadempimento della mancata firma del contratto. «Il 2023 presenta un aumento dei costi di circa ventimila euro, anch’esso, non dipendente dalla volontà dell’amministrazione. Va detto», conclude Di Prinzio, «che “Guardiagrele il bene in comune”, omette di spiegare che se i piani del 2019 e 2020, fossero stati fatti correttamente, gli aumenti sarebbero ricaduti sul loro mandato e questo, alla vigilia delle elezioni, sarebbe stato per loro certamente impopolare».
Giovanni Iannamico
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