Di Santo: ragazzi, attenti agli adescamenti
La responsabile di Emily: «Minorenni per tante ore su internet, i genitori controllino». San Salvo, morto 86enne
VASTO. Un ponte del 25 aprile insolito quello vissuto quest’anno. La spiaggia di Vasto, nonostante il clima estivo, è rimasta vuota. Lo stesso è accaduto a San Salvo. Le cerimonie per ricordare la Liberazione si sono svolte senza spettatori. Il sindaco di Vasto, Francesco Menna, al termine della cerimonia ha lanciato un altro appello alla Regione. «Non bastano i bollettini della Asl. Servono tamponi», ha ripetuto Menna. «Solo se si riesce a sapere chi è stato contagiato si può fermare il contagio». Il sindacato Nursing Up si è dichiarato a lutto dopo la morte di un operatore sanitario ucciso dal coronavirus. «È necessario fare qualcosa e subito per evitare che il Covid-19 faccia altre vittime», ha insistito Menna, deciso a ricorrere ad azioni legali se la situazione non dovesse sbloccarsi. Intanto ieri pomeriggio San Salvo ha salutato S.M., 86 anni: si sospetta sia morto con il coronavirus. Avrebbe contratto il virus durante la degenza nella Geriatria di Ortona. Trasferito a Chieti, non ce l’ha fatta.
OCCHIO ALLA RETE. Con l’emergenza coronavirus cresce anche il rischio dell’adescamento dei minori online. A lanciare l’allarme e ad invitare i genitori a non lasciare i figli liberi di navigare tutto il giorno su internet in solitudine è Teresa Di Santo docente e responsabile dell’associazione Emily. «Come noto», ricorda la Di Santo, «i pedofili usano preferibilmente i social network per individuare i loro target, sfruttando l’attitudine dei più giovani a “postare” larga parte della loro vita pubblica e privata e a fornire così inconsapevolmente tutta una serie di dati preziosi all’adescatore di turno. I genitori ricordino di spiegare ai ragazzi che cosa vuol dire un utilizzo positivo e intelligente dei media digitali, prestando attenzione ai contenuti che vengono pubblicati, inviati o ricevuti».
FIBRA OTTICA. «Quando l’attivazione della fibra ottica a Vasto e nei Comuni del Vastese?». A chiederlo è il Pd provinciale. «L’infrastruttura, realizzata dalla società Open Fibra promossa dalla precedente giunta regionale attingendo a fondi Fesr 2014-2020 e Fear 2014-2020, è stata completata e collaudata a gennaio. Ma ad ora», sottoline il Pd in una nota, «il servizio non è attivo e considerati i disagi derivanti dalla scarsità dell’attuale connessione aggravatasi in seguito all’emergenza Covid-19, riteniamo importante attivare quanto prima il servizio di connessione veloce. Molti i cittadini infatti, soprattutto chi risiede nei piccoli centri e nelle zone interne, che sono dovuti ricorrere, per esigenze lavorative e/o scolastiche, alla connessione ad internet riscontrando diversi disagi a causa della lentezza della stessa».
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