Di Serio giura da procuratore capo

1 Giugno 2017

Il magistrato è la terza donna ai vertici degli organi giudiziari frentani: «Felice di tornare a Lanciano»

LANCIANO. Abbracci, strette di mano, saluti ai colleghi e agli amici ritrovati. Elegante, garbata, occhi lucidi per l’emozione e un grande sorriso. Si è presentata così Mirvana Di Serio, che ieri si è ufficialmente insediata a capo della Procura di Lanciano. Il nuovo procuratore capo si è presentata per il giuramento dinanzi al tribunale collegiale presieduto da Maria Gilda Brindesi, presidente del tribunale frentano, e con a latere i giudici Cleonice Cordisco e Cristina Di Stefano, il pm era Valentina D’Agostino.
La di Serio, 53 anni, originaria di Alanno, è il primo procuratore capo donna dell’ufficio inquirente frentano. E arriva in un tribunale dove le quote rosa non mancano affatto. Anzi, come fatto notare dal presidente, anch’ella una donna, dell’Ordine degli avvocati, Silvana Vassalli, quello di Lanciano è l’unico tribunale d’Italia dove i vertici degli organismi giudiziari sono rappresentati tutti da donne. La presidente del tribunale è Maria Gilda Brindesi, il procuratore capo è Mirvana Di Serio e il presidente degli avvocati Silvana Vassalli. «È un valore aggiunto essere donna», dice la Vassalli nell’accogliere il neo procuratore Di Serio, alla quale assicura la collaborazione dell’Ordine: «Noi avvocati continueremo a lavorare accanto alla Procura in un percorso unito, con obiettivi comuni, ma con criteri diversi». «Ritorno volentieri in un posto dove sono stata per anni e dove mi sono trovata bene», dice la Di Serio emozionata davanti ai giudici, alle forze dell'ordine, agli avvocati frentani, «ritrovo collaboratori, colleghi, amici. Conosco i problemi della Procura e del territorio e li affronteremo piano piano. Già domani (oggi per chi legge, ndc) incontrerò le forze dell’ordine per fare un punto della situazione. Spero di soddisfare le esigenze di giustizia dei cittadini e proverò a farlo in una Procura che deve essere una casa aperta a tutti». Porte aperte in uffici dove, però, c’è bisogno di personale.
A partire da un altro sostituto procuratore che dovrebbe arrivare a novembre, per arrivare al personale nelle segreterie e ai commessi. Una carenza da sopperire con una stretta collaborazione tra gli uffici. «Da parte del tribunale ci sono collaborazione, dialogo e intesa», assicura la Brindesi, «ottimi rapporti con la Procura che continueranno senza dubbio ad esserci». Sguardi felici quelli dei collaboratori che ritrovano la Di Serio dopo 8 anni.
Il magistrato, infatti, dopo aver iniziato la carriera a Vibo Valentia è arrivato a Lanciano, dove è stato sostituto procuratore da giugno 1998 a luglio 2009. Poi il trasferimento a Pescara. E dalla Procura adriatica sono giunte con la Di Serio le sostitute Anna Rita Mantini e Anna Benigni. «Non ti dimenticheremo a Pescara», dice la Mantini nel suo saluto, «è stato un dono e un privilegio lavorare con te, magistrato straordinario, unico. Sempre aperta al confronto e con un approccio verso le persone sempre garbato, ormai raro da vedere. Meriti questo nuovo prestigioso ruolo». Fiori e applausi per il procuratore capo che si è messa subito a lavoro tra fascicoli vecchi e nuovi da studiare. Con lei, per ora, il sostituto Rosaria Vecchi che ha retto la Procura per un anno, dall’addio di Francesco Meditto, il 27 maggio 2016, a ieri. (t.d.r.)
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