Di Sipio: sindaco indifferente alle dimissioni

Ortona, l’ex assessore attacca Castiglione. Di Nardo (FdI): «Ennesima crisi, bisogna tornare alle urne»
ORTONA . Paola Di Sipio, dopo aver rassegnato le dimissioni da assessore, rincara la dose contro l’amministrazione guidata dal sindaco Leo Castiglione. «Ho atteso nel comunicare ufficialmente questa mia decisione agli organi di stampa perché ritenevo fosse il canale istituzionale a doverla divulgare prima di me ma anche in questo caso ho ricevuto solo indifferenza»: questo ha voluto ribadire l’ormai ex membro della giunta comunale. Castiglione, dunque, perde un pezzo della sua squadra, quella che si era formata all’inizio del suo secondo mandato e che fino a ora aveva resistito uscendo indenne anche dalla prima crisi a pochi mesi dalla sua rielezione e che aveva portato alla nascita del gruppo consiliare “Città che amo”, ora all’opposizione.
Il giorno dopo l’ufficializzazione delle dimissioni, Di Sipio rimarca quanto sia stata meditata questa decisione e come, dietro, non ci sia nessuna strategia: «Ho fatto questa scelta in modo del tutto indipendente, nessuno mi ha costretta e non l’ho fatta a cuor leggero», sottolinea, «non mi sono sentita di mantenere quel posto a tutti i costi, non sono stata messa in condizione di lavorare come credo di saper fare. Inoltre, soprattutto la delega al sociale, riguarda temi ampi e delicati: devo avere la possibilità di dare risposte alle persone e questo presupposto era venuto a mancare».
Le deleghe a Politiche sociali e giovanili, pari opportunità e mondo animale vengono prese da Castiglione, che ringrazia Di Sipio per l’operato e rassicura i cittadini sulla continuità dei servizi. Dall’opposizione interviene il capogruppo di Fratelli d’Italia Angelo Di Nardo: «Ancora una dimostrazione che questa è una barca che continua ad affondare», dice Di Nardo, «queste dimissioni non sono state affatto inaspettate poiché c’è una crisi politica e amministrativa da tempo, mai risolta e che il primo cittadino non ha voluto mai affrontare realmente». Tornare alle urne è l’unica azione auspicabile secondo l’esponente dell’opposizione di centrodestra: «Ridiamo la parola ai cittadini», ribadisce Di Nardo, «basta con diverbi e litigi, la città ha problemi urgenti da risolvere come la crisi nell’agricoltura e il dragaggio del porto. Ci aspettiamo che il sindaco prenda atto della situazione e si dimetta». (b.p.)
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