Di Stefano acquista la Casina dei Tigli

Va in porto l’operazione da 330 mila euro con il socio D’Angelo
CHIETI. Morto un re se ne fa un altro. Ma questa volta il sovrano ha i galloni della politica di Forza Italia. Fabrizio Di Stefano ha deciso di investire su Chieti e su un luogo simbolo che ha davvero rischiato di sparire per sempre dopo 62 anni di storia. Il deputato forzista ha rilevato la gloriosa Casina dei Tigli, il bar della villa comunale che fa parte della storia di della città. Perché ha deciso di farlo? Di Stefano risponde con una battuta che non è campata in aria: «Le miei origini sono di Villa Santa Maria, il paese dei cuochi».
Insieme a un nome che rappresenta un marchio dell’enologia abruzzese, il deputato ha portato a termine, ieri pomeriggio, una operazione da 330 mila euro. Il socio che ha scommesso insieme a Di Stefano risponde al nome, già trapelato nelle scorse settimane, di Gaudenzio D’Angelo, presidente regionale dell’Associazione italiana sommelier e soprattutto proprietario dei prestigiosi ristoranti Casa D’Angelo e Belvedere di Fara Filiorum Petri.
Dalla sinergia di questi due personaggi, che appaiono molto motivati nella loro impegnativa scelta, non potrà che nascere qualcosa di buono per Chieti. Ma prima di anticipare qualche novità sostanziale sul futuro della Casina dei Tigli va raccontato l’ultimo atto che si è consumato proprio ieri nello studio di un notaio.
Parliamo del passaggio di proprietà del bar simbolo di Chieti dalle mani della famiglia Aceto, e quindi dalla società Eva che fa capo alla società Amadeus, ai nuovi re della Casina. Si diceva di un’operazione che supera i 300mila euro. Di questa cifra una parte però dovrà essere conferita al Comune attraverso la Teate servizi. Si parla di circa 140mila euro di crediti vantati da quest’ultima verso gli ex proprietari per canoni non onorati negli ultimi anni. Ma tutto questo ormai appartiene al passato.
Il futuro, invece, prevede la riapertura della Casina dei Tigli entro la metà di aprile, con un restyling di cui è possibile dare già alcune anticipazioni. La più cittadina della serie è che nel locale al primo piano nascerà un ristorante con ingresso dalla strada che passa davanti al campo di basket.
Il ristorante avrà un nome caro ai teatini. Si chiamerà Chiarini, come l’esploratore che fece conoscere il mondo a Chieti e Chieti al mondo.

