Di Stefano: binomio ospedale-università per la città del futuro

L’esponente della Lega: rilanceremo il turismo culturale per far ripartire l’economia. In giunta un assessore esterno
CHIETI. Abbiamo proposto ai sei candidati sindaci 5 domande uguali sui programmi elettorali. A rispondere in questo articolo è il candidato del centrodestra Fabrizio Di Stefano (Lega).
Quali sono i capisaldi del programma?
«Ritengo che due sono i pilastri su cui intendo pensare lo sviluppo della Chieti del futuro. Il primo non può che fondarsi sul binomio ospedale-università. Occorre quindi attivarsi per recuperare gli spazi oggi sottratti al nostro ospedale e potenziarlo anche in termini di prestazione. E bisogna attivare sinergie più forti con l’università perché diventi un corpo unico con la città. Il secondo caposaldo è lo sviluppo del turismo culturale a Chieti: ci sono città come Matera che con meno patrimonio della nostra Chieti, hanno fondato la propria economia sul turismo culturale; ritengo dunque che Chieti, forte di tutto il suo patrimonio culturale, possa implementare occupazione ed economia poggiando sulle stesse. Per realizzare questo fondamentale sarà la capacità di intercettare i finanziamenti europei».
Quali sono le priorità da affrontare?
«È difficile dire quale sarà la prima priorità, soprattutto nel momento in cui abbiamo a che fare con un elemento di variabilità inteso come il coronavirus. Indubbiamente, anche in virtù di ciò che è accaduto, la prima priorità sarà il lavoro. Occorre pensare a chi è più in difficoltà: ai giovani e in particolare alle scuole, specie per la riapertura, e a chi è più debole nella società».
Come potrebbe essere composta la sua futura giunta?
«Come è giusto che sia, gli equilibri di giunta saranno definiti l’indomani del 21 di settembre, quando – come ci auspichiamo – i cittadini di Chieti ci daranno mandato a governare la città, e inevitabilmente saranno anche dettati dai risultati che dalle urne scaturiranno. Mi siederò con i rappresentanti dei partiti e delle liste della coalizione e con essi individueremo le scelte migliori; certamente è mia intenzione creare un giusto equilibrio – in maniera assolutamente paritetica – tra chi ha già avuto esperienza di governo e chi invece non ne ha mai fatte, coniugando così l’esperienza all’entusiasmo. È comunque mia volontà, così come è avvenuto in questa consiliatura, fare ricorso a professionalità esterne, ma sceglierò un solo assessore esterno».
Quali sono le prossime iniziative?
«Partiamo con la presentazione dei candidati, ma la prima iniziativa di particolare importanza è quella di domani quando presenteremo quello che avevo annunciato circa un mese fa e che tanta polemica ha suscitato: mi riferisco ai progetti comunitari. Annunceremo i primi 6 milioni che giungeranno a Chieti, e che serviranno per recuperare due importanti strutture del centro, per creare nuova occupazione e nuovi interessi economici».
Che giudizio dà degli avversari?
«Credo che il mio giudizio conti ben poco, sarà il giudizio che daranno i cittadini, quello che, come sempre in democrazia, sarà giudice supremo».

