Di Stefano: Chieti capitale della cultura Svolta per il turismo

3 Agosto 2020

Il candidato del centrodestra annuncia il suo obiettivo «Promuoverò la città su scala nazionale e internazionale»

CHIETI. «Chieti capitale italiana della cultura». L’obiettivo è ambizioso ma il candidato sindaco del centrodestra Fabrizio Di Stefano (Lega) ha tutta l’intenzione di raggiungerlo. «Nell’ambito delle politiche di turismo culturale, noi dobbiamo pensare a una valorizzazione e a una promozione di Chieti a livello nazionale e internazionale. L’obiettivo», dice, «è quello di rilanciare lo sviluppo economico su cultura e turismo attraverso l’enorme patrimonio di cui la città dispone. E per questo dobbiamo puntare a conquistare il titolo di capitale italiana della cultura». Ma non basta, perché Di Stefano guarda anche al riconoscimento internazionale dell’Unesco (Organizzazione delle nazioni unite per l'educazione, la scienza e la cultura) per la Processione del venerdì santo: «La Processione deve diventare patrimonio dell’Unesco. Nel prossimo quinquennio lavoreremo per ottenere questi due importanti risultati a livello nazionale e internazionale».
La cultura sembra essere il pallino di Di Stefano. Per questo settore ha già tirato fuori diversi progetti, alcuni dei quali già in via di realizzazione. Dalla volontà di realizzare il Parco letterario Ettore Paratore, che promette di convogliare in città fondi europei, nuovi flussi turistici e anche nuove possibilità occupazionali, alla presentazione del progetto europeo da 6 milioni di euro per ristrutturare palazzo Massangioli e l’ex Eden, destinati a diventare sede di un polo artistico-culturale. Per il Parco letterario c’è già la data di inaugurazione, il 15 ottobre, giorno del ventennale dalla morte di Paratore. Per l’altro progetto, i 6 milioni di fondi europei starebbero già per arrivare.
Sul settore delle iniziative culturali, turistiche e ricreative insistono anche i suoi candidati. Remo Stampone, candidato consigliere dell’Unione di Centro, ha organizzato diverse iniziative in città, come il festival degli artisti di strada che ha sempre riempito il centro storico. E adesso Stampone lancia l’idea di far rinascere il trenino della villa, un piccolo tuffo nel passato quando, a cavallo tra gli anni settanta e ottanta, l’ex agente di polizia municipale Moresco faceva divertire i più piccoli col trenino: «In tantissime città», dice, «c’è un trenino che accompagna i turisti. La mia idea è quella di un trenino elettrico, lo potremo chiamare il Trenino della felicità».
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