Di Stefano e l’Udc: serve un piano per aiutare le imprese

Il centrodestra lancia la proposta per ampliare le aree destinate al settore commerciale e dei servizi
CHIETI. «In Val Pescara è necessario fare un nuovo Piano di insediamento per modificare e ampliare le aree destinate al settore commerciale e a quello dei servizi». È la ricetta dell’ex consigliere comunale Alessandro Giardinelli, candidato con l’Unione di Centro a sostegno di Fabrizio Di Stefano (Lega), per creare lavoro attraverso la riqualificazione dell’area industriale. «Oggi la richiesta imprenditoriale è cambiata: è crollata quella per insediamenti industriali, mentre resta viva quella per insediamenti commerciali e di servizio», sottolinea Giardinelli, «per questo è chiaro che, per creare lavoro e rilanciare l’occupazione, è necessario favorire l’insediamento di aziende che operano nell’ambito del commercio all’ingrosso legate alla grande distribuzione e ai mercati generali, strutture ricettive e di ristoro (quali alberghi, motel, bar e ristoranti), aziende di servizio al trasporto stradale (quali distributori di carburante e stazioni di servizio), aziende per servizi sociali di interesse collettivo e uffici pubblici, ma anche favorire la costruzione di depositi, magazzini, mostre mercato, locali di commercializzazione diretta come complementari alle funzioni espositive e ricettive». Ma nell’area industriale, aggiunge l’ex consigliere, «non è più possibile effettuare nuove assegnazioni di lotti, mentre è possibile effettuare assegnazioni formali di compendi immobiliari trasferiti da un’impresa produttiva a un’altra. Il Piano attuale prevede che circa il 70% del territorio sia destinato ad Area produttiva, con insediamenti industriali, e circa il 30% ad Area per attrezzature commerciali e di servizio e altre destinazioni d’uso».
Per sbrogliare l’intricata matassa, serve un nuovo Piano di insediamento con maggiori aree destinate al commerciale e ai servizi. «Questo si può fare», dice Giardinelli, «attraverso una nuova copianificazione da parte di Regione, Provincia, Comune e Consorzio industriale, variando il Prt (Piano regolatore territoriale), e rendendo l’area industriale flessibile secondo le esigenze economiche delle imprese, con l’intento di dare un nuovo respiro economico a tutto il territorio dell’ex area industriale». Il candidato sindaco Di Stefano aveva già anticipato di voler riprendere una serrata interlocuzione con il consorzio industriale in modo da rilanciare l’intera Val Pescara. (a.i.)
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