Di Stefano-Febbo, domani il vertice per il via libera

All’Aquila riunione a 4 per spartire gli incarichi e dire sì al candidato della Lega Forza Italia pronta a rinunciare alle primarie in cambio di posizioni di comando
CHIETI. L’appuntamento è per domani alle 15 nella sede del consiglio regionale all’Aquila. Alla riunione per decidere il candidato sindaco di Chieti ci saranno il deputato della Lega Luigi D’Eramo, capo abruzzese del partito di Salvini, il senatore e coordinatore regionale di Forza Italia Nazario Pagano, i rappresentanti di Fratelli d’Italia Etel Sigismondi e dell’Udc Andrea Buracchio. I segretari dei partiti avrebbero dovuto incontrarsi a Pescara, ma la Lega ha detto no: la trattativa si farà all’Aquila. Il tema è uno: trovare il modo per dare il via libera a Fabrizio Di Stefano, il candidato della Lega già lanciato da Salvini in persona durante la parata del 22 dicembre scorso al Supercinema. I 4 segretari politici decideranno così la spartizione degli incarichi: l’obiettivo della riunione è trovare l’equilibrio perfetto che accontenti ogni parte del centrodestra per avviare così la campagna elettorale e sfruttare il vantaggio degli avversari che non riescono ancora a mettersi d’accordo.
Due sono i fronti contrapposti visto che Fdi e Udc non vogliono mettersi di traverso alla Lega: da una parte c’è Di Stefano, che ha anche l’appoggio dichiarato del sindaco uscente Umberto Di Primio e della sua lista civica Identità teatina; dall’altra, c’è l’assessore regionale Mauro Febbo, capo di Forza Italia in città che da mesi contesta l’amministrazione Di Primio e che ha lanciato la proposta delle primarie puntando su Maurizio Formichetti per tentare di rimettere in discussione l’ipotesi Di Stefano. Una proposta però quasi impossibile: nel centrodestra nessuno vuole davvero le primarie, soprattutto dopo la fuga in avanti di Salvini. Un metodo – quello dell’annuncio a bruciapelo di Salvini – che nel centrodestra non è piaciuto ma al quale gli alleati della Lega si trovano a sottostare. Per questo, l’ipotesi delle primarie potrebbe rientrare in cambio di una dote di incarichi nella futura amministrazione comunale.
La scelta su Chieti potrebbe innescare una catena di decisioni nel resto d’Abruzzo: la Lega vuole il capoluogo di provincia e non intende fare un passo indietro anche perché farlo adesso sarebbe una resa nei confronti di Forza Italia; Chieti, poi, non è l’unica ambizione dei leghisti visto che si voterà anche ad Avezzano; Forza Italia, da parte sua, potrebbe avanzare un diritto di opzione per Lanciano alle elezioni 2021; Fdi, sempre l’anno prossimo, potrebbe puntare su Vasto, territorio di Sigismondi.
All’incontro di domani potrebbe sedersi un quinto ospite: il senatore Gaetano Quagliariello, del movimento Idea, ha chiesto la possibilità di partecipare. Una presenza ininfluente per Chieti: il partito non ha esponenti in Comune mentre è presente ad Avezzano.

