Di Stefano-Febbo, è scontro a oltranza

21 Gennaio 2020

Non si trova l’accordo nel centrodestra ma il candidato della Lega incassa il sì dell’Udc e Fdi annuncia: non siamo contrari

CHIETI. La Lega ha detto che su Fabrizio Di Stefano non si può più tornare indietro: è lui il candidato sindaco, è voluto anche da Matteo Salvini in persona e le primarie sono inutili; l’Udc si è esposta per la prima volta e ha affermato che è d’accordo con l’ipotesi Di Stefano candidato; Forza Italia, invece, ha detto che il candidato dovrà essere scelto con le primarie; Fratelli d’Italia ha riferito che non è contrario a Di Stefano e che avrebbe pronti sia un candidato sindaco che un candidato per le primarie. Si è chiuso senza un accordo il primo vertice politico sulle elezioni di Chieti: mancano meno di 5 mesi alle elezioni e non c’è certezza.
Ieri, nella sede del consiglio regionale all’Aquila, i partiti hanno messo sul tavolo le loro richieste e nessuno si è mosso di un millimetro. In meno di due ore, dalle 15.35 alle 17.20, si è capito che bisognerà trattare ancora: ci si rivedrà lunedì prossimo, impegni istituzionali permettendo, ma l’accordo per ora appare lontano.
Restano due i fronti contrapposti: la Lega, con il deputato Luigi D’Eramo e Gianfranco Giuliante, ha detto che Chieti spetta proprio a loro dopo i passi indietro fatti alle elezioni dell’Aquila, Pescara e alla Regione; Forza Italia, con il senatore Nazario Pagano e l’assessore regionale Mauro Febbo, non vuole cedere su Di Stefano, l’ex parlamentare che ha lasciato il partito fino a mettere a rischio con una propria lista civica l’unità del centrodestra alle ultime regionali salvo poi ritirarsi per lasciare campo libero a Marco Marsilio. Ci sono queste vecchie ruggini all’origine dello scontro in atto tra Di Stefano e Febbo, per ora più un braccio di ferro che una partita a scacchi.
L’obiettivo dei partiti, però, è non presentarsi divisi alle elezioni: vogliamo mantenere unita la coalizione, hanno ripetuto come una litania durante la riunione il coordinatore regionale di Fdi Etel Sigismondi e il provinciale Antonio Tavani. Anche Pagano e Febbo hanno assicurato fedeltà al centrodestra.
Se l’accordo della coalizione non si chiuderà entro febbraio, ci penserà Roma a trovare il candidato del centrodestra per Chieti: il candidato potrebbe essere frutto di una spartizione tra Salvini e Giorgia Meloni. Sembra remota la possibilità che da Roma arrivi l’indicazione delle primarie. Per l’Udc, invece, c’è già il candidato: secondo quanto riferito durante la riunione da Andrea Buracchio, segretario cittadino, il sostegno a Di Stefano è fuori discussione. Significa che Di Stefano, al momento, può contare già sulla Lega, sulla lista civica del sindaco uscente Umberto Di Primio, sull’Udc e sulla non contrarietà di Fdi.