Di Stefano incontra l’Udc: «Ecco come cambieremo la città»

Il candidato della Lega svela i programmi al partito alleato: attingeremo dai fondi europei grazie ad esperti del settore
CHIETI. Un festival di respiro nazionale per rilanciare cultura e turismo in città e poi tanti progetti per attingere fondi dall’Europa, messi a punto da esperti di progettazione comunitaria chiamati appositamente. Il candidato sindaco leghista Fabrizio Di Stefano svela alcuni punti del suo programma elettorale ai candidati consiglieri dell’Unione di centro, nel primo incontro ufficiale con la lista Udc. Di Stefano ha parlato di progetti «concreti, già pronti prima del voto del 20 settembre, per dimostrare chi per davvero con il proprio lavoro crede nella città e chi invece fa solo propaganda e non porterà un solo euro di finanziamenti in città». L’incontro si è svolto venerdì nella nuova sede Udc alla Trinità. Presenti all’appuntamento il segretario provinciale del partito, Andrea Buracchio, e gran parte della lista, una delle poche ormai quasi totalmente chiuse, nonostante qualche aggiustamento lasciato ancora in sospeso. D’altronde il partito ha fatto già da tempo una scelta chiara sulla posizione da tenere in campagna elettorale: l’Udc è stato infatti tra i primissimi a manifestare il proprio appoggio incondizionato alla candidatura dell’ex parlamentare che ora vede nel partito uno degli alleati in assoluto più stabili. Il primo incontro ufficiale è stato voluto da Buracchio in una riunione in cui, oltre a lui e a Di Stefano, hanno preso la parola anche molti candidati consiglieri. A partire dai consiglieri uscenti Mario De Lio (l’unico componente Udc rimasto nel gruppo consiliare dopo la defenestrazione di Clara Ricciardi e Marco Russo) ai due che si sono avvicinati da tempo alla linea buracchiana, Roberto Melideo e Diego Coastantini. Hanno preso la parola anche il commissario cittadino Remo Stampone e l’ex consigliere comunale Alessandro Giardinelli. Le proposte dei candidati Udc hanno spaziato dal sociale al lavoro, dalla necessità di integrare ancora di più i quartieri periferici con il centro città e lo Scalo, al rilancio delle piccole medie imprese attraverso una tassazione agevolata per rendere appetibili alcune zone dell'ex area industriale e al settore dello sport e delle società sportive da sostenere maggiormente nell’ottica del fondamentale binomio scuola - sport. (a.i.)

