Di Stefano: nessun passo indietro

Forza Italia irremovibile sulla nomina di Costa alle ex case di riposo. Di Primio: la carica va a Melideo
CHIETI. «Non c’è nessuna rottura con il sindaco ma occorre necessariamente un metodo di governo cittadino condiviso con la coalizione. Sulla nomina all’Asp San Giovanni Battista non faremo passi indietro e ci auguriamo di non dover arrivare alla conta numerica in consiglio comunale». L’onorevole Fabrizio Di Stefano certifica il gelo tra il sindaco Di Primio e Forza Italia alla vigilia del consiglio comunale di lunedì che vede, come unico punto all’ordine del giorno la delibera di assestamento di bilancio. Che arriva in aula in extremis e con il parere negativo, l’ennesimo, espresso dal collegio dei revisori dei conti. Una situazione complessa acuita dalla spaccatura che si è consumata tra il sindaco e FI sul nome da far sedere nell’assemblea degli Istituti riuniti. Una carica senza gettone di presenza da ricoprire in un ente vicino al collasso. Ma la battaglia è tutta politica. Di Primio vuole su quella poltrona il suo capogruppo, Roberto Melideo (Ncd), mentre FI insiste per il suo consigliere Maurizio Costa in quanto non si sente ancora ben rappresentata nelle stanze dei bottoni di palazzo d’Achille. Ieri mattina c’è stato un faccia a faccia interlocutorio tra il sindaco, il consigliere regionale di FI, Mauro Febbo, l’assessore Mario Colantonio e il capogruppo forzista in consiglio, Stefano Rispoli. L’incontro è durato mezzora e si è concluso con una fumata grigia. «Non c’è da ricomporre nulla» dice il sindaco «il mio pensiero non cambia». Ovvero nell’assemblea delle ex Case di riposo deve sedere Melideo. FI, però, rilancia con le parole inequivocabili dell’onorevole Di Stefano. «La questione della nomina all’Asp è solo un episodio frutto della divergenza sull’approccio da avere sui temi di governo della città. Noi riteniamo imprescindibile» incalza Di Stefano «una condivisione collegiale delle decisioni da prendere». Un qualcosa che finora non sembra esserci stato come nel caso della nomina nell’Asp. Ma Forza Italia non farà passi indietro e avverte. «Il nostro nome è Costa. Speriamo di non essere costretti» spiega Di Stefano «a ricorrere alla conta numerica in consiglio». Mauro Febbo tenta di smorzare i toni. «In questa vicenda c’è stata solo un po’ di leggerezza. Forza Italia» afferma Febbo «si sente non pienamente rappresentata e basta».
Jari Orsini

