Di Stefano: ospedale, università e cultura I primi punti fermi

16 Giugno 2020

CHIETI. «Dopo l’emergenza Covid il nostro obiettivo è dimostrare che Chieti sarà la prima città d’Abruzzo a reagire. Ma per fare questo bisogna ripensare la città intorno a tre direttrici principali:...

CHIETI. «Dopo l’emergenza Covid il nostro obiettivo è dimostrare che Chieti sarà la prima città d’Abruzzo a reagire. Ma per fare questo bisogna ripensare la città intorno a tre direttrici principali: risorse europee, binomio università-ospedale, turismo culturale». Fabrizio Di Stefano, candidato sindaco della Lega già da 7 mesi con la benedizione di Matteo Salvini in persona, inizia a parlare dei progetti per la città. Di Stefano, appoggiato da Fratelli d’Italia, Udc, liste civiche Ideabruzzo e Giustizia Sociale, ha quasi finito la scrittura del programma: «A breve inizieremo a presentare le nostre idee ai cittadini», dice, «uno dei perni sarà l’uso dei fondi europei: abbiamo intenzione di aprire uno sportello per le politiche comunitarie utile non soltanto alle necessità del Comune di Chieti ma anche per gli altri Comuni della provincia e per i privati. In questo modo Chieti tornerà a essere al centro della provincia. Poi», continua Di Stefano, «bisogna tutelare l’università e l’ospedale intorno ai quali gravitano parti importanti dell’economia cittadina. Dobbiamo stare vicini alle esigenze dell’ateneo affinché si integri ancora di più con la città: per l’ospedale», continua il candidato della Lega, «bisogna recuperare quegli spazi che sono stati sottratti a causa dell’instabilità attraverso la procedura migliore, un accordo con privato o l’uso di risorse statali, e realizzare un parcheggio degno di questo nome e delle esigenze di una popolazione».
Altro punto fermo il rilancio del turismo culturale sfruttando i tesori cittadini: «Siamo sempre abituati a parlare di Chieti come città della cultura ma noi dobbiamo fare in modo che questo patrimonio eccezionale diventi una ricchezza cogliendo la capacità di far fiorire un turismo culturale importante. Per questo serve una rivisitazione generale dei luoghi attraverso la riqualificazione degli edifici vuoti, sia pubblici che privati, e attraverso una politica di rilancio dell’edilizia per uno sviluppo economico e occupazionale».
Sono giorni caldi anche per le trattative politiche: Di Stefano, dopo l’accordo sottoscritto con Bruno Di Paolo di Giustizia Sociale, continua a coltivare l’obiettivo di un centrodestra unito con Lega, Udc, Fratelli d’Italia e anche Forza Italia sotto un’unica bandiera. Un’operazione che porta a Roma: i colonnelli forzisti potrebbero appoggiare proprio Di Stefano. (p.l.)