Diabetologia al Renzetti, il servizio torna a pieno regime
LANCIANO. «Siamo felici, niente viaggi della speranza tra i vari centri diabetologici della provincia per i circa quattromila pazienti assistiti all’ospedale di Lanciano: anche al Renzetti i...
LANCIANO. «Siamo felici, niente viaggi della speranza tra i vari centri diabetologici della provincia per i circa quattromila pazienti assistiti all’ospedale di Lanciano: anche al Renzetti i diabetologi possono tornare a prescrivere piani terapeutici e farmaci innovativi». È l’Adif, Associazione diabetici frentana, ad esultare per la soluzione del problema che ha visto, a partire dal primo dicembre, i diabetici di Lanciano in bilico rispetto all’entrata in vigore della nota “Aifa 100”, in base alla quale i medici dell’ospedale Renzetti venivano considerati «specialisti che operano in strutture diverse da quelle diabetologiche».
Questo perché il servizio è all’interno del reparto di Medicina, e non potevano più prescrivere piani terapeutici e farmaci innovativi composti da due farmaci associati. Quindi molti pazienti non potevano continuare la terapia in corso all’ospedale di Lanciano, ed erano costretti a rivolgersi ai centri accreditati di Villa Santa Maria, Ortona, Chieti e Vasto.
«L’Adif e i diabetologi hanno ottenuto un incontro con il direttore sanitario della Asl Lanciano Vasto Chieti, Raffaele Di Nardo, che si è tenuto sabato scorso», spiega la presidente dell’associazione Pina Di Campli, «ed è stato spiegato il grave disservizio che si creava ai pazienti diabetici di Lanciano. Martedì è arrivata la soluzione con l’Azienda sanitaria locale che ha provveduto a passare i diabetologi di Lanciano dalla classificazione B alla A dando così loro piena autonomia. Così sono potuti ripartire con i piani terapeutici senza vincolo di prescrizione. Certo», aggiunge la presidente dell’Associazione diabetici, «per la questione tecnica e logistica bisogna attendere la realizzazione della Casa di comunità, ma continueremo a vigilare perché il servizio di diabetologia non sia un mero ambulatorio in medicina».
E non lo è affatto visto che è il punto di riferimento di circa quattromila pazienti, in un territorio ampio con prestazioni specialistiche di alto livello, tra le quali ci sono l’impianto di microinfusori, e con medici specialisti diabetologici che hanno un orario di lavoro completo tra le 36 e le 38 ore settimanali.
Teresa Di Rocco
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