Dialifluids, il rientro nello stabilimento solo tra una settimana

Canosa Sannita, vertice ieri nella sede di Confindustria L’azienda valuta come ridurre l’impatto della chiusura
CANOSA SANNITA. Si è scritto ieri mattina un nuovo capitolo della complicata vertenza sulla Dialifluids di Canosa Sannita, la fabbrica del gruppo Fresenius Medical Care destinata a chiudere nel giro di 12-15 mesi. Presso la sede di Confindustria, alla presenza del direttore dello stabilimento, del responsabile delle risorse umane, dei segretari sindacali provinciali e delle Rsu aziendali, si è tenuto un incontro per approfondire alcuni aspetti organizzativi utili alla ripresa delle attività e gli strumenti adottabili in tale contesto.
Dopo lo sciopero di tre settimane ad oltranza, infatti, il ritorno al lavoro risulta essere non semplice. Come avevano sottolineato nei giorni scorsi in una nota le segreterie provinciali di Chieti di Femca Cisl, Filctem Cgil e Uiltec Uil «ad oggi, con la cassa integrazione guadagni ordinaria aperta e con una ripresa dell’attività lenta dopo le giornate di sciopero, l’unico strumento percorribile è la cassa integrazione». E la notizia di giornata è che la maggior parte dei lavoratori non tornerà a lavorare neanche la prossima settimana. Serviranno, infatti, ancora una serie di controlli e di analisi sulla linea che produce sacche per la dialisi, quindi materiale su cui c’è bisogno di estrema attenzione nella produzione, prima che riaffiori un’apparente normalità.
Intanto, nel vertice di ieri, l’azienda ha ribadito il proprio impegno a valutare e mettere in atto tutti gli strumenti possibili per ridurre l’impatto sociale dalla chiusura dello stabilimento di Canosa Sannita. È stato presentato un piano che potrà prevedere il ricorso ad ammortizzatori sociali, forme di incentivazione e percorsi di formazione professionale, funzionali a favorire un’opportunità di ricollocazione ai dipendenti coinvolti.
L’azienda si è inoltre resa disponibile a verificare attentamente le possibilità di riposizionare alcune unità del personale presso altri stabilimenti del gruppo Fresenius sia in Italia che all’estero. Tutti questi punti saranno approfonditi nel prossimo appuntamento il 30 giugno, dopo tre giorni dall’ulteriore incontro al ministero dello Sviluppo economico.
Alfredo Sitti
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