Dialifluids, perse le speranze A fine settimana si chiude

22 Giugno 2015

CANOSA SANNITA. Un avviso appeso in bacheca e la comunicazione che nessuno avrebbe mai voluto ricevere. La Dialifluids chiude i battenti al termine di questa settimana. Dopo proteste, manifestazioni,...

CANOSA SANNITA. Un avviso appeso in bacheca e la comunicazione che nessuno avrebbe mai voluto ricevere. La Dialifluids chiude i battenti al termine di questa settimana. Dopo proteste, manifestazioni, momenti di tensione tra lavoratori e azienda, si è arrivati ad un esito negativo per le maestranze. «La direzione aziendale informa tutti i dipendenti di avere ricevuto dalla Fresenius Medical Care l'indicazione di interrompere l'attività produttiva al termine di questa settimana, in considerazione del livello di giacenza delle sacche Selutrio». Una chiusura anticipata addirittura di qualche settimana rispetto al programma, che spegne ogni minima speranza dei lavoratori. «La direzione aziendale», prosegue la comunicazione della Dialifluids, «dispone la messa in cassa integrazione guadagni straordinaria a zero ore di tutto il personale a decorrere dal prossimo 29 giugno 2015, con le necessarie gradualità connesse allo svolgimento delle attività residuali». Questa decisione, dunque, interrompe anche ogni trattativa con le tre aziende consorziate che si erano mostrate interessate a rilevare il sito canosino ma, che, allo stesso tempo avevano chiesto alla Dialifluids di continuare un minimo di produzione almeno per un altro anno, il tempo cioè di ottenere tutti i permessi dall'Aifa, l'Agenzia italiana del farmaco, e dal Ministero della Salute.  «Abbiamo ricevuto quest'ultima sorpresa dalla Dialifluids», ha commentato Alessandro Primante delle Rsu, «con l'avviso dell'interruzione dell'attività produttiva, anticipata di un mese rispetto a quanto si sapeva. Giovedì abbiamo un incontro all'associazione industriali e vedremo cosa ci sarà detto». Primante ha espresso la sua delusione: «Io, così come altri lavoratori, ci ritroviamo con una denuncia per aver manifestato negli scorsi mesi in difesa del nostro lavoro. Ritengo che sia un fatto gravissimo».(a.s.)