«Dicono che non sono degna dell’incarico»

Giannini sorpresa dal polo civico. Solidarietà dai gruppi di sinistra: contro di lei attacchi sessisti e classisti
CHIETI. È delusa e anche sorpresa l’assessore Alberta Giannini che, il giorno dopo la sua nomina in giunta, è stata definita dal vicesindaco Paolo De Cesare e dai consiglieri del polo civico una persona «non di alto profilo», e che quindi non rispecchia i criteri indicati al sindaco dal gruppo Liberi a sinistra. «Sono rimasta molto sorpresa dalle parole del vicesindaco e dai loro capigruppo», risponde Giannini, «non mi sembrava di avere tutti questi difetti fino alla mia nomina, anzi in questi tre anni mi hanno più volte ringraziato per la capacità di mediazione e di senso di appartenenza a tutta la maggioranza. Ho sempre collaborato con tutte le forze politiche rappresentate in maggioranza. All’improvviso sono diventata una persona non di alto profilo: sono davvero sorpresa e non ne capisco i motivi. Prima ero considerata con grande stima e affetto, poi sono diventata non degna di assumere l’incarico che onorerò continuando a lavorare come ho sempre fatto».
Sono pronti a collaborare con l’assessore i consiglieri di Liberi a sinistra. «Anche se il sindaco non ha optato per una figura esterna», dice Edoardo Raimondi, «riteniamo che con Giannini ci possa essere una proficua collaborazione perché proveniamo dallo stesso ramo politico». E Raimondi ne ha anche per il vicesindaco: «De Cesare può pensare quello che vuole. Forse dovrei ricordare una serie di eventi che non hanno visto alcun tipo di condivisione su tante scelte, addirittura il polo civico è andato via dall’aula o non si è presentato su questioni delicate».
A esprimere solidarietà all’assessore è anche la segreteria del circolo Sinistra italiana di Chieti che definisce Giannini «una delle più profonde conoscitrici della macchina amministrativa comunale avendone fatto parte per oltre 40 anni come dipendente e rappresentante sindacale», scrivono in una nota, «il suo nome rappresenta benissimo l’esigenza di rimpiazzare l’ex assessore Mara Maretti. Incomprensibili, inopportuni, a tratti sessisti e classisti, ci sembrano gli attacchi portati da esponenti di altri gruppi di maggioranza che, non solo ben conoscono le doti della Giannini, ma fino a ieri non hanno mai sollevato veti rispetto alla sua nomina nell’esecutivo, pur essendone a conoscenza da tempo». (e.g.)
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