Dieci candidati a sostegno di Caravaggio

Rocca San Giovanni. La lista dell’aspirante sindaco: «Ognuno si occuperà di un settore specifico»
ROCCA SAN GIOVANNI . Dieci candidati per dieci punti programmatici. Così il candidato sindaco Fabio Caravaggio ha scelto la squadra di Rocca del Domani, lista con la quale si presenta alle elezioni comunali dei prossimi 3 e 4 ottobre per il dopo Di Rito. Candidati consiglieri sono: Erminio Verì, 46 anni, avvocato, Carmelita Caravaggio, 27 anni, assistente amministrativa, Dalila Melizza, 29 anni, laureata in Scienze geologiche, Lino Caravaggio, 36 anni, elettromeccanico e imprenditore agricolo, Francesco Minervino, 42 anni, elettricista, Federico Paolucci, 26 anni, imprenditore turistico, Pio Bozzelli, 34 anni, imprenditore artigiano, Alessandro Romano, 32 anni, enologo, Emanuele D’Amario, 28 anni, laureando in Ingegneria gestionale.
«Vogliamo che ciascuno partecipi alla vita amministrativa occupandosi di un settore specifico», dice Caravaggio che ha inaugurato la sede elettorale in via Mazzini, «ecco perché il numero dei candidati coincide con gli argomenti del programma, per non lasciare fuori nessuno, premiando l’impegno di coloro che hanno dato disponibilità a lavorare in prima persona per il proprio paese».
Punto di partenza del programma elettorale è un maggiore coinvolgimento della cittadinanza in ogni scelta politica. Poi l’agricoltura che «va posta al centro dell’interesse comune poiché costituisce la principale fonte di reddito e di attività commerciale del nostro territorio», sostiene il candidato sindaco, «e in una visione al passo con i tempi, si pone anche come forma di salvaguardia del territorio».
Ci sono poi turismo e cultura, attraverso la creazione di una rete di attori che possano agire concretamente per la promozione del territorio, tramite il recupero di sentieri di collegamento tra costa e borgo e l’attivazione di politiche economiche che sostengano l’apertura di locali turistici; e l’ambiente con un’attenta gestione dei rifiuti, la prevenzione della pratica dell’abbandono di animali e il definitivo spostamento dei depuratori dal litorale. (s.so.)
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