Dieci milioni per la ricerca sul cervello

27 Ottobre 2018

Finanziamenti europei per un progetto realizzato dalla d’Annunzio con atenei finlandesi e tedeschi

CHIETI. Un finanziamento di 10 milioni di euro per il progetto ConnectToBrain premia la ricerca italiana in Neuroscienze condotta dall’ateneo d’Annunzio. Il progetto ConnectToBrain svilupperà un nuovo strumento per la stimolazione cerebrale tramite impulsi magnetici estremamente rapidi che si adatta al particolare stato cerebrale del paziente. La ricerca esplorerà nuove terapie per una vasta gamma di patologie neurologiche accomunate da alterazioni nella connettività tra le regioni del cervello, dalla depressione, all’ictus fino alla malattia di Parkinson. Il progetto ha ricevuto un finanziamento di 10 milioni di euro dall’European Research Council (Erc) nell’ambito dell’iniziativa Synergy Grants. ConnectToBrain verrà realizzato grazie all’integrazione del gruppo di ricerca del professor Risto Ilmoniemi (Aalto University, Helsinki, Finlandia - coordinatore) con i gruppi di ricerca del professor Gian Luca Romani della d’Annunzio e del professor Ulf Ziemann dell’università di Tuebingen, in Germania.
«Il cervello umano può essere paragonato a un’orchestra sinfonica», spiega Romani. «Le varie regioni del cervello infatti si “ascoltano” l’un l’altra analogamente a singoli orchestrali che sincronizzano il suono del proprio strumento in accordo con quello degli altri secondo le istruzioni del direttore. Patologie neurologiche come la schizofrenia, lìictus o la dipendenza da alcool o droghe incidono sull’attività delle connessioni neuronali del cervello e limitano fortemente la normale funzionalità, analogamente a un’orchestra i cui elementi suonino fuori sintonia e tempo».
Il progetto ConnectToBrain si propone di migliorare radicalmente le tecniche per la stimolazione magnetica transcranica cerebrale che sono oggi utilizzate in ambito clinico. Attualmente, con questi trattamenti si stimola singoli siti del cervello con impulsi magnetici rilasciati uno alla volta in sequenze che vanno da uno fino a migliaia di impulsi successivi. La tecnologia rivoluzionaria che verrà sviluppata e messa a punto dal progetto ConnectToBrain, sarà in grado di stimolare punti diversi della corteccia cerebrale in pochi millisecondi. «La differenza tra la vecchia e la nuova tecnologia è paragonabile a quella tra un pianista che suona il suo strumento delicatamente con entrambe le mani, regolando il timbro mentre ascolta la propria musica, piuttosto che strimpellare una singola nota mentre utilizza tappi per le orecchie», ha spiegato Ilmoniemi. (a.i.)