Dieci nuove telecamere in centro: «Più sicurezza durante gli eventi»

I sistemi di sorveglianza registrano ciò che accade lungo corso Trento e Trieste e in piazza Pace L’assessore Paolucci: «Così limitiamo atti vandalici e violenze tra minorenni in una zona a rischio»
LANCIANO. Dieci occhi elettronici puntati su corso Trento e Trieste e piazza Pace. Sono state collegate con il commissariato di polizia le telecamere di Palazzo degli Studi, che il Comune di Lanciano ha acquisito dal Consorzio universitario. «Saranno utili soprattutto in occasione delle grandi manifestazioni che richiamano gente in centro», dice l'assessore alla sicurezza Tonia Paolucci.
FESTE SOTTO CONTROLLO
La città si appresta a vivere il periodo clou per quanto riguarda la movida tra manifestazioni all'aperto, concerti in piazza e locali affollati. A un maggiore controllo del centro città contribuiscono le dieci telecamere installate sull'intero perimetro dell'ex liceo.
Gli impianti, ceduti al Comune dal Consorzio universitario frentano, sono stati collegati per la prima volta alla regia centrale nel commissariato di via Perretti. «Inquadrano tutta l'area di piazza Pace, dove spesso si sono registrati atti vandalici ed episodi di violenza tra minorenni», spiega l'assessore Paolucci, «e, sul davanti, una buona area di corso Trento e Trieste con relative traverse. Saranno molto utili durante le festività e le grandi manifestazioni che richiamano tantissima gente in centro. Stiamo vedendo come fare per acquisire alla centrale in commissariato anche le 14 telecamere del progetto “Scuole sicure”, installate negli istituti scolastici cittadini».
PUNTI SORVEGLIATI
«Nelle scorse settimane abbiamo fatto la manutenzione di tutti i 37 punti videosorvegliati della città, per un totale di circa 50 impianti», continua il delegato alla sicurezza della giunta Paolini, «alcuni erano bloccati, per altri c'era un problema di ponti radio. Adesso sono tutti funzionanti. Abbiamo sistemato tutti gli accessi alla città, da via per Fossacesia a via per Treglio, da Marcianese a Santa Giusta-Torre Sansone, la zona dei Viali e di Parco delle Rose. La verità è che il Comune di Lanciano non aveva mai censito le telecamere prima d'ora: non si sapeva dove stessero né di che manutenzione avessero bisogno. Adesso è tutto nero su bianco. E d'ora in poi la manutenzione sarà fatta periodicamente, con cadenza mensile o bimestrale a seconda delle necessità del commissariato. Il Comune, infatti, è proprietario, ma la gestione delle telecamere è della polizia poiché c'è una carenza di regolamento. Non esisteva quello sulla privacy, a cui stiamo provvedendo da quando mi sono insediata e che porteremo a settembre in commissione».
NUOVE TELECAMERE
L'obiettivo è di estendere la rete di videosorveglianza in città. «E arrivare nel giro di poco a 60 telecamere, il progetto c'è già», auspica l'assessore Paolucci, «ad esempio tramite la convenzione con l'Ica, alla quale abbiamo già chiesto la sostituzione delle telecamere della Ztl nel centro storico, che non sono più qualificate dal punto di vista delle immagini, e di installare accanto ad esse anche impianti di videosorveglianza. Appena insediati abbiamo detto agli uffici di prevedere per tutte le opere pubbliche, in fase di progettazione, l'acquisto e l'installazione di telecamere. A Villa delle Rose utilizzeremo il ribasso d'asta dei lavori, oltre che per la semina del prato che la precedente amministrazione non aveva previsto, anche per acquistare nuovi impianti. In bilancio abbiamo inserito, per la prima volta, la voce “sicurezza urbana”: 200mila euro di fondi, previsti nei cinque anni, non solo per acquisto di telecamere, ma anche per pubblica illuminazione, decoro urbano, riqualificazione di luoghi come via Monte Maiella. Chi ci ha preceduto in 10 anni non ha fatto niente», conclude Paolucci, «per noi invece la sicurezza è un tema di importanza strategica».
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