Difende una donna: preso a bastonate

Un 40enne di Casoli colpito alla testa con una mazza da baseball: trasportato in ospedale. La polizia denuncia l’aggressore
LANCIANO. Preso a bastonate per essere intervenuto a difesa di una donna. È finito in ospedale con un trauma cranico e una ferita al sopracciglio un 40enne di Casoli, che ieri pomeriggio non si è voltato dall’altra parte di fronte a un episodio di violenza ai danni di una donna. I fatti sono accaduti intorno alle 16.30 in piazza Domenico Allegrino, nella zona del palazzetto dello sport.
C’è una coppia di Lanciano in strada che sta litigando. Volano parole forti e l’uomo, un 49enne, inizia anche ad alzare le mani verso la compagna 46enne. Un automobilista di passaggio, D.C., vede la scena e decide di non voltarsi dall’altra parte. Il 40enne prende dalla propria auto una mazza da baseball in ferro e si dirige verso la coppia. L’intento è quello di spaventare lui e farlo desistere dal proposito di fare del male alla donna. L’altro però cogliendolo di sorpresa, riesce a disarmarlo e a quel punto, con la mazza in mano, lo colpisce al volto e sulla testa. La 46enne, spaventata, corre via. E si dà alla fuga pure l’aggressore, lasciando lì il 40enne ferito. Questi allerta subito il 113 e racconta quanto appena accaduto. Sul posto arrivano la Volante del commissariato e l’ambulanza 118 della Croce gialla. Il 40enne, con la parte destra del volto gonfia e tumefatta, viene caricato a bordo e trasportato nel pronto soccorso dell’ospedale Renzetti. Come accertato dal personale medico, il colpo della mazza da baseball gli ha provocato un trauma cranico non commotivo temporale destro e una ferita lacero-contusa al sopracciglio destro.
Nel frattempo scattano le ricerche dell’aggressore in fuga. Si mette in moto anche la squadra investigativa del commissariato di via Perretti, guidato dal vice questore Lucia D’Agostino. I poliziotti, grazie anche alle testimonianze raccolte, riescono identificare il picchiatore che, non molto tempo dopo, viene rintracciato nella sua abitazione. Il 49enne viene quindi condotto in commissariato e denunciato a piede libero per lesioni personali. La gravità dell’accusa però dipenderà dai giorni di prognosi che riceverà il 40enne. Un gesto coraggioso che meritava ben altro finale.
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