Diffamazione, chiusa l’indagine su Moretti

Il referente dell’Osservatorio antimafia denunciato dal consigliere dei Cinque Stelle Smargiassi
VASTO. Nuovi guai giudiziari in vista per Stefano Moretti. La magistratura vastese ha notificato al referente dell’Osservatorio antimafia l’avviso di conclusione delle indagini seguite ad una denuncia per diffamazione contro Moretti presentata dal consigliere regionale Pietro Smargiassi del Movimento 5 Stelle.
«In questi giorni sarà depositato il fascicolo al Gup (giudice per le udienze preliminari, ndc). Vedremo cosa c’è scritto». Non si sbottona il legale di Moretti, l’avvocato Marisa Berarducci. La vicenda che ha messo nei guai l’agguerrito perito infortunistico risale ad un anno fa. Nel corso di una conferenza stampa Moretti avrebbe definito Smargiassi «un privilegiato», in riferimento all’assunzione dell’architetto vastese a chiamata diretta in un ente pubblico economico, fatta da un esponente di primo piano di Forza Italia.
«Ditemi voi se essere definito un privilegiato è diffamatorio», dichiara Moretti annunciando che renderà pubblico ogni passaggio di questa vicenda. Moretti, su consiglio del suo legale, non ripete per il momento quanto dichiarato nella conferenza stampa che lo ha messo nei guai, ma assicura che lo farà a tempo debito. «Insisto comunque nel ritenere una assunzione per chiamata diretta una fortuna che non tocca a tutti. Divenuto consigliere regionale, Smargiassi avrebbe dovuto regolarsi secondo i principi del Movimento», insiste affatto domo. Insomma essere stato denunciato non lo scoraggia.
Al contrario, il referente dell’Osservatorio Antimafia annuncia dei video sulla vicenda. «Troppo facile predicare una cosa e farne un’altra. Non sono le denunce che mi spaventano. La giustizia ha fatto il suo corso. Davanti al Gup vedremo cosa ha offeso Smargiassi, ma il mio legale è pronto a rispondere», afferma Moretti. E pazienza se solo 24 ore prima aveva ricevuto l’annuncio di una querela anche da Firenze. Marco Agnoletti, portavoce del sindaco della città toscana Dario Nardella, ha fatto sapere che saranno perseguite in termini di legge le dichiarazioni fatte dal referente dell’Osservatorio antimafia sulla casa in cui il primo cittadino di Firenze abita. (p.c.)
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