Differenziata, buona la prima alla Marina
VASTO. C’è chi di separare i rifiuti in casa non ne vuole proprio sapere, ma c’è anche chi si rende conto che è un gesto di civiltà e si adegua. Sono 5mila le utenze, domestiche e commerciali,...
VASTO. C’è chi di separare i rifiuti in casa non ne vuole proprio sapere, ma c’è anche chi si rende conto che è un gesto di civiltà e si adegua. Sono 5mila le utenze, domestiche e commerciali, raggiunte dalla raccolta differenziata alla Marina, dove il servizio è stato esteso dal 20 giugno scorso. Un avvio difficile per chi, dopo tanti anni, è costretto a cambiare le proprie abitudini, ma il bilancio non è negativo per la Pulchra, la società mista pubblico-privata che gestisce la raccolta e che non nega l’esistenza di fenomeni come quello del lancio delle buste dal finestrino dell’auto in corsa. «Sta andando meglio di quanto preventivato», tira le somme Davide Fanelli, operatore Pulchra dell’area tecnica, «le utenze commerciali stanno conferendo regolarmente i rifiuti la cui qualità risulta essere migliore rispetto a quella che viene raccolta in città. Registriamo anche abbandoni di sacchetti a bordo strada, ma il fenomeno è limitato. In compenso sono spariti i cassonetti maleodoranti ed è nettamente migliorato il decoro urbano. Aspettiamo il primo report per verificare, dati alla mano, la percentuale di differenziata». Avviata il 20 giugno scorso la nuova modalità di conferimento dei rifiuti ha riguardato inizialmente viale Dalmazia, via Cono a Mare, via Spalato fino all’Oasi dell’anziano e tutti i tratti limitrofi. A distanza di una settimana, dal 27 giugno, ha preso il via il secondo step con l’estensione del servizio a sud del quartiere rivierasco, comprendente il tratto di Statale 16 e traverse, fino al confine con San Salvo. Qualcuno ha parlato di disservizi, ma la società nega. «Finora c’è stato solo un mancato ritiro della plastica, ma è successo una volta sola e per un solo giorno», precisano alla Pulchra.
Anna Bontempo
©RIPRODUZIONE RISERVATA

