«Differenziata in calo, il Covid non c’entra»
Il gruppo di opposizione di centrosinistra replica al sindaco sulla raccolta rifiuti che arretra
GUARDIAGRELE. Calo registrato nella raccolta differenziata dei rifiuti: secondo il gruppo consiliare di opposizione “Guardiagrele il bene in comune”, non tiene la scusa del Covid tirata fuori dal sindaco Donatello Di Prinzio per giustificare l’arretramento. Al primo cittadino, che evidenziava che la riduzione della percentuale di rifiuti differenziali nel corso del 2021, era un calo fisiologico dovuto anche alla variazione del metodo di raccolta, attuato per rispettare le norme anti Covid, l'opposizione risponde infatti evidenziando che i rifiuti Covid dal marzo del 2022, non hanno più una raccolta separata, come invece accadeva nel 2020 e 2021. «Inoltre», aggiunge il gruppo di centrosinistra, «il Covid non è esistito ed esiste solo a Guardiagrele, ma in tutti i Comuni d'Italia. Il servizio», sottolinea il gruppo, «è lo stesso di prima, la EcoLan continua a fare il suo lavoro, i cittadini sono gli stessi...ed è cambiata solo la guida della città e la Tari che è aumentata a dismisura».
“Guardiagrele il bene in comune” ricorda poi che i dati parlano chiaro e dicono che Guardiagrele è passata dall'essere Comune rifiuti free nel 2019 e 2020, ad avere il dato negativo tra i peggiori di tutto l' Abruzzo. «L'amministrazione comunale Di Prinzio», sottolinea il gruppo, «ha annientato un sistema di raccolta e spazzamento programmato, organizzato e funzionante, per passare a decisioni che seguono il caso o chissà quale altra logica». Il gruppo evidenzia che la responsabilità che il sindaco Di Prinzio vuole attribuire al Covid è ridicola. Basta infatti fare alcuni esempi: Atessa ha avuto il doppio dei casi di Guardiagrele, ma ha aumentato la differenziata dell'1,6% e San Giovanni Teatino, con oltre due volte e mezzo i casi di Guardiagrele, ha visto addirittura un aumento della differenziata del 7%. «Noi», conclude il gruppo, «chiediamo quindi all'amministrazione comunale di cambiare rotta e di riprendere a lavorare con EcoLan per una cittadina che è sede del Parco della Maiella, polmone verde d'Europa».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

