Diga di Chiauci, aggiudicati tre lotti di lavori

Consorzio di bonifica Sud, il commissario Amicone: 7 milioni per adeguare le reti idriche in Val di Sangro
VASTO. Sette milioni di euro riconquistati per la progettazione di interventi irrigui, importanti passi in avanti per la conclusione della diga di Chiauci e riduzione del deficit di bilancio. Il commissario del Consorzio di bonifica sud, Franco Amicone, nel corso di una conferenza stampa alla presenza del sindaco di Paglieta, Nicola Scaricaciottoli, e dell’ingegnere Tommaso Valerio, ha annunciato importanti iniziative in arrivo.
È ufficiale il decreto del ministero delle Politiche agricole che concede al Consorzio il finanziamento di 7 milioni di euro per l’adeguamento della rete idrica in Val di Sangro. Il finanziamento è ancora più importante se si considera che Amicone e il suo staff hanno dovuto riconquistare la fiducia del ministero dopo che il precedente finanziamento era stato revocato per problemi dovuti alla passata gestione. «Fra due mesi sarà pubblicato il bando», ha detto Amicone, «e finalmente potranno partire i lavori per i quali 8 anni fa erano stati fatti persino un centinaio di espropri». Grande la soddisfazione del sindaco dei Paglieta: una speranza per la vallata del Sangro che a oggi è irrigata con canaline in superficie. Il nuovo impianto irriguo sotterraneo porterà indubbi benefici all’agricolturae all’ambiente.
Buone notizie anche sul completamento della diga di Chiauci attraverso i fondi del Masterplan Abruzzo: 29 milioni di euro (25 dalle Regioni Abruzzo e Molise e dal ministero delle Infrastrutture). Il Consorzio ha aggiudicato tre lotti. «Sono in corso», ha detto Amicone, «i lavori di sistemazione a valle del Trigno e l’adeguamento dell’ammasso roccioso. Sta per partire il terzo lotto che riguarda la strada circumlacuale sul lato sinistro. Stiamo per aggiudicare anche un appalto da 4milioni per la messa in sicurezza dell’invaso e la sistemazione delle paratoie». In programma anche il rimboschimento dell’area.
Il deficit annuale del Consorzio supera di poco gli 11 milioni di euro. Rispetto allo scorso anno è sceso di 7 milioni. Il bilancio preventivo per il 2019 prevede un ulteriore sensibile decremento del debito. Il consorzio è in regola con il pagamento degli stipendi ai dipendenti e ha recuperato 300mila euro per canoni non pagati. «Abbiamo», dice soddisfatto Amicone, «ottenuto risultati di non poco conto, frutto del lavoro di tutti e di cui l’intera struttura può andare fiera. È evidente che il cantiere del risanamento è ancora aperto e bisognerà lavorare per arrivare in tempi brevi al completo equilibrio, non solo economico ma anche finanziario». Le maggiori entrate dell’ente derivano in parte dalle royalty per l’affidamento in gestione della produzione di energia elettrica con fonti rinnovabili. Il 22 maggio 2017 era stato approvato il bilancio consuntivo 2016 con un disavanzo di oltre 18 milioni. Ora il debito è di 11 milioni.

