Diga, lavori al via a metà giugno
Chiauci. Il commissario Amicone: stagione irrigua iniziata regolarmente
VASTO. La consegna dei lavori per il completamento della diga di Chiauci è stata programmata a metà giugno. A confermalo è stato ieri il commissario dell’ente di bonifica, Franco Amicone, smentendo le voci allarmistiche che annunciavano la paralisi dell’invaso e per effetto domino, gravi problemi sull’erogazione idrica. Ad oggi la diga, considerata “invaso sperimentale” ha accumulato 4 milioni di metri cubi di acqua, così come autorizzato dal Servizio dighe del ministero. «La stagione irrigua è cominciata regolarmente», annota Amicone in un comunicato. «L’acqua necessaria all’alimentazione degli impianti irrigui», prosegue il commissario, «viene prelevata al momento dalla presa del Trigno che ricade nel comune di San Giovanni Lipioni».
Amicone ricorda la storia della diga e fa il punto sullo stato dei lavori. «Il progetto esecutivo», annota il commissario, «risale al 1982. La consegna dei lavori è del 1985. Il primo collaudo è datato 2000, il secondo - statico - è stato fatto nel 2005. Una volta ultimato, l’invaso potrà raccogliere 14,2 milioni di metri cubi di acqua. Fino ad oggi», sottolinea Amicone, «non è stato possibile riempire la diga per una serie di prescrizioni dettate dal Registro dighe di Napoli che su indicazione del ministero dei Trasporti e infrastrutture esegue verifiche periodiche. Non da oggi ma già nel 2008 e poi nel 2012», ricorda Amicone, «sono stati evidenziati diversi impedimenti da risolvere per il completamento della struttura. Alcuni riguardano la sistemazione dell'ammasso roccioso. Nel 2017 il ministero ha sollecitato l’esecuzione dell’intervento che era cantierabile già nel 2013 ma non è stato mai avviato perché non fu trovata la copertura finanziaria», ricorda il commissario rispedendo le critiche a chi ora lo accusa di inoperosità. «La copertura finanziari è stata trovata dall’attuale giunta regionale grazie al Masterplan Abruzzo. Il Consorzio il 30 giugno 2017 ha pubblicato l’appalto e il 23 marzo 2018 ha aggiudicato i lavori. Ciò, conclude Amicone, «ci consentirà di proseguire con gli invasi sperimentali per aumentare il volume di acqua da invasare nel serbatoio di Chiauci».
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