“Dimore sonore”, al via la seconda edizione

24 Luglio 2024

L’associazione Itaca di Fossacesia allestisce manifestazioni di arte, musica e cultura nei palazzi storici

FOSSACESIA. La seconda edizione di “Dimore sonore & d’arte” parte con una serie di eventi che connettono le dimore storiche d’Abruzzo, le dimore dell’arte e i musei abruzzesi. Il progetto, ideato e promosso da Marisa De Filippis, presidente dell’associazione Itaca di Fossacesia, punta a creare una rete musicale e culturale che intrecci i vari attori del territorio, pubblici e privati, terzo settore e aziende locali.
«“Dimore sonore & d’arte” è il primo passo», spiega De Filippis, «per connettere questi luoghi in un percorso digitale nella comunicazione, fisico nei borghi da raggiungere, tangibile nelle testimonianze trasmesse e intangibile nei numerosi elementi dell’identità locale». Una serie di eventi coinvolgono luoghi di grande valore storico e artistico. Il via era previsto ieri da palazzo De Crecchio a Lanciano, con un evento illustrato dallo storico Giacomo De Crecchio, la direzione artistica affidata a Sarah Rulli e il buffet dell’azienda Fonte dei sapori di Fossacesia. Il calendario estivo prosegue con gli appuntamenti al museo Sassu di Atessa il 30 luglio; palazzo D’Agostino di Pollutri il 10 agosto; casa Berardi di Ortona il 19 agosto; palazzo Tilli di Casoli il 25 agosto; parco dei Priori di Fossacesia il 31 agosto. Dopo gli eventi di settembre e ottobre, conclusione con un convegno a palazzo Mayer il 15 novembre, sul tema “La sostenibilità del turismo di qualità”.
«Il cuore del progetto sono i giovani, le ragazze e i ragazzi della prossima generazione», riprende De Filippis, «che saranno i protagonisti del futuro. Il loro coinvolgimento è fondamentale, soprattutto per i giovani musicisti che saranno inseriti nel programma come testimonial di una rinascita ambientale. Il progetto vuole rigenerare il patrimonio architettonico in un recupero antropologico generale, guidato dalle nuove generazioni verso nuove interpretazioni del lavoro e dell’economia, amando e governando il loro territorio come un bene comune, senza il bisogno di alienarlo».
Quindi, attraverso la combinazione di musica, arte e storia, “Dimore sonore & d’arte” mira a creare un’offerta culturale di alto livello che valorizzi e preservi il patrimonio locale, contribuendo allo sviluppo sostenibile del turismo.
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