Dipendenze e gioco d’azzardo Terapie innovative e gratuite
CHIETI. Terapie innovative e gratuite per combattere la dipendenza da gioco d’azzardo e le sue drammatiche conseguenze all’università d’Annunzio. Per aiutare i giocatori patologici a liberarsi dalla...
CHIETI. Terapie innovative e gratuite per combattere la dipendenza da gioco d’azzardo e le sue drammatiche conseguenze all’università d’Annunzio. Per aiutare i giocatori patologici a liberarsi dalla schiavitù delle scommesse, ora sono disponibili nuove ed efficaci soluzioni all’interno dell’ambulatorio di Psichiatria delle dipendenze dell’ospedale Santissima Annunziata di Chieti.
Si tratta di le terapie gratuite con stimolazione magnetica transcranica (Tms), prenotabili al 320 2276293. Basata sulla modulazione non invasiva dell'attività cerebrale, questa tecnica consiste nell'applicazione di impulsi magnetici a specifiche aree del cervello, che mirano a regolare l'attività neurale e a influenzare positivamente i circuiti associati alle dipendenze. Dopo una valutazione specialistica, le terapie con Tms vengono erogate gratuitamente nell’ambulatorio di Psichiatria delle dipendenze, realtà nata dalla sinergia tra l’ospedale Santissima Annunziata e l’università d’Annunzio, dedicato al trattamento delle dipendenze. Nel caso del gioco d’azzardo, ridurre i sintomi depressivi e potenziare la capacità di controllare i propri impulsi sono fra i principali mezzi che i trattamenti con Tms si propongono per contrastare il rifugio nella dipendenza.
«La combinazione della ricerca scientifica avanzata e della pratica clinica», spiega Giovanni Martinotti, docente di Psichiatria alla d’Annunzio e direttore della clinica psichiatrica del policlinico, oltre che esperto internazionale in tema di dipendenze, «ha portato alla creazione di un protocollo Tms personalizzato che mira a ridurre i sintomi della dipendenza da gioco d’azzardo. Siamo entusiasti dei risultati molto promettenti che abbiamo riscontrato in diversi mesi di utilizzo di questa terapia. Crediamo che questa strada possa aprire nuovi orizzonti nel trattamento delle dipendenze».
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