Direttore sanitario, in 5 restano in corsa

18 Marzo 2020

CHIETI. In cinque restano in corsa per diventare direttore sanitario della Asl Lanciano Vasto Chieti: Alfonso Mascitelli, Franco Caracciolo, Emanuele Ciotti, Mauro Maccari e Angelo Muraglia. L’elenco...

CHIETI. In cinque restano in corsa per diventare direttore sanitario della Asl Lanciano Vasto Chieti: Alfonso Mascitelli, Franco Caracciolo, Emanuele Ciotti, Mauro Maccari e Angelo Muraglia. L’elenco è stato comunicato dalla commissione di esperti nominata per valutare i curriculum: a presentare la domanda erano stati in 21. Ora toccherà al manager Thomas Schael prendere la decisione definitiva. L’obiettivo è stringere i tempi, anche per consentire alla direzione aziendale di affrontare con tutte le figure necessarie l’emergenza coronavirus.
Ma chi sono i professionisti che restano in corsa? Mascitelli, pescarese di 63 anni, è direttore dell’Agenzia sanitaria regionale (Asr). In passato, è stato senatore con l’Italia dei valori. Muraglia, vastese, anche lui 63enne, è l’ex numero uno del Dipartimento salute della Regione e l’ex commissario straordinario dell’Asr: attualmente è dirigente medico in servizio alla Asl Lanciano Vasto Chieti nello staff della direzione generale. Caracciolo, pescarese di 59 anni, lavora alla Asl di Pescara: in passato è stato direttore sanitario del policlinico Umberto I di Roma. Ciotti, 40 anni, è il candidato più giovane: al momento è il direttore dell’unità operativa complessa Pianura Est della Ausl di Bologna. Maccari, 61 anni, lavora all’assessorato alla Salute della Regione Toscana.
L’incarico che verrà assegnato è da oltre 100mila euro l’anno. Il direttore sanitario dovrà «supportare e condividere strategie finalizzate a risolvere diverse situazioni di criticità, come la rimodulazione di reti assistenziali ospedaliera e territoriale, la definizione di precisi ambiti di responsabilità attraverso l’attribuzione di incarichi dirigenziali, un piano di digitalizzazione delle cure, percorsi omogenei in tutte le articolazioni aziendali». (g.let.)