Disagi e povertà, scatta il piano: confronto tra sindaci ed esperti

27 Settembre 2022

Faccia a faccia tra i primi cittadini dell’ente d’ambito con rappresentanti di Asl, cooperative e scuole L’opposizione attacca l’amministrazione: «Diciamo no a incarichi esterni per programmare i servizi»

ORTONA . Sindaci e tecnici al lavoro per redigere il nuovo piano sociale. Il Comune di Ortona, in qualità di capofila, ha avviato con la prima conferenza dei sindaci tenuta il 29 agosto il percorso che porterà all’approvazione del piano di zona 2023-2025. Sono già stati svolti i tavoli di concertazione con il Terzo settore e i soggetti interessati. Ieri mattina, invece, alla sala Eden c’è stato una conferenza dei sindaci dell’ambito sociale per l’insediamento del nuovo gruppo di piano.
Quest’ultimo è chiamato a supportare l’ufficio di piano per la redazione del nuovo elaborato. Proprio nel gruppo di piano sono rappresentati i sindaci dei comuni dell’ambito, la Asl, il consultorio familiare, Csm, Tribunale civile e Ufficio Udepe, istituzioni scolastiche, rappresentanti del Terzo settore e delle cooperative e i componenti dell’ufficio di piano. Secondo la direttiva della Regione, il nuovo piano di zona deve essere approvato entro il 27 ottobre.
La conferenza dei sindaci, inoltre, ha riconfermato Ortona come comune capofila. «I vari comuni dell’ente d’ambito hanno già approvato o lo stanno per fare nei rispettivi consigli comunali, il riconoscimento di capofila ad Ortona. Noi, nel prossimo consiglio utile, recepiremo le istanze degli altri paesi per deliberare che avremo il ruolo di capofila», dice il sindaco Leo Castiglione.
Ma non mancano le polemiche. Il gruppo consiliare di minoranza “Solo Ortona nella testa” fa notare come l’ente abbia dovuto far ricorso ad un «discutibile incarico esterno per un costo di 7.600 euro al fine di programmare tutto il sistema dei servizi alla persona. Davvero questa amministrazione comunale non è dotata di figure professionali nel settore dei servizi sociali capaci di lavorare alla redazione del nuovo piano dell’ambito distrettuale sociale?», si chiede a Castiglione. «A nostro avviso, potevano essere destinati ad attività concrete per migliorare il benessere della comunità».
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