Disagi per chi torna dall’estero

30 Luglio 2021

La testimonianza: «È impossibile contattare l’azienda sanitaria»

CHIETI . Lei residente in provincia di Chieti, suo marito inglese, di mezzo l’organizzazione dei sistemi di protezione anti-Covid che hanno creato non pochi problemi al ricongiungimento della coppia.
«Mio marito è tornato in aereo sabato scorso dall’Inghilterra», racconta Virginia di Vacri, «ci eravamo informati sulle prescrizioni in vigore e dunque lui aveva fatto un tampone nelle 48 ore precedenti all’arrivo. Insomma, era tutto in ordine. Anche se nessuno ha chiesto conto del test fatto. Lui è tornato a casa la sera e si è messo in auto-quarantena senza alcun tipo di controllo. Nessuno ci ha contattati, sono stata io, la mattina seguente, a chiamare la Asl di Chieti perché avevo letto che bisognava effettuare una registrazione. Ho provato diverse volte, anche al numero che riguarda il settore Covid, pensando che almeno lì qualcuno dovesse rispondere. Ma nulla, non sono riuscita a ottenere risposte».
A quel punto la donna, non sapendo più quale soluzione adottare, ha deciso di chiamare la Asl di Pescara e lì, «con mia sorpresa», continua a raccontare Virginia, «ho ottenuto subito risposta, anche se mi è stato detto che trattandosi della provincia teatina, la registrazione di mio marito doveva avvenire con la Asl di Chieti. Mi hanno anche detto che non ero l’unica persona della provincia teatina a chiamare da loro con lo stesso problema».
A quel punto la coppia ha deciso per la quarantena auto-imposta e ha prenotato un tampone, a pagamento, per la giornata di oggi. «È incredibile come stiano facendo tanti sforzi per la campagna di vaccinazione anti-Covid e per convincere le persone a proteggersi dall’infezione adottando comportamenti adeguati, ma poi, anche chi li vuole adottare, non ci riesce perché non funziona nulla». (a.i.)
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