Discarica bruciata, si punta ai risarcimenti

19 Settembre 2015

L’associazione Codici studia la class action per tutelare i residenti a Sant’Antonio. Banchetto allo Scalo

CHIETI. Una class action a tutela dei cittadini che hanno subito danni in seguito all’incendio della discarica abusiva di colle Sant’Antonio. A proporla è la delegazione teatina di Codici che sta valutando con gli esperti nazionali dell’associazione la possibilità di portare avanti un’azione collettiva che possa risarcire eventuali danni provocati dall’incendio doloso del sito di rifiuti tossici. La delegazione teatina di Codici informerà la cittadinanza su questa e altre iniziative tramite un banchetto allestito in piazzale Marconi, insieme all’associazione Erga Omnes, nel corso delle giornate clou degli eventi scalini, da ieri sera fino a domani sera, dalle ore 19 alle 24.

«In particolare Codici», spiega il responsabile della delegazione teatina, Concetta Nasuti, «oltre alla possibilità di mettere in campo una class action, intende anche raccogliere adesioni alla petizione da presentare al Comune di Chieti, ai sensi dell'articolo 63 del relativo statuto, affinché vengano fatte la ricognizione e la mappatura di tutti i siti inquinati che insistono nel territorio comunale». L’associazione ha già presentato istanza di accesso agli atti sia al Comune di Chieti e sia all’Arta ed è in procinto di andare presso i due enti, essendo stata accolta l’istanza di accesso, allo scopo di verificare se e quando vi siano state segnalazioni ai due enti circa la pericolosità del sito, nonché se siano stati effettuati prelievi sul sito stesso e con quale esito.

La class action potrebbe essere estesa anche allo sversamento di liquami inquinanti che ha interessato il tratto di mare che va da Pescara, Francavilla e Ortona. E non è tutto, perché attraverso il proprio banchetto informativo, la delegazione teatina di Codici intende fornire anche altri servizi. «In occasione del banchetto», annuncia infatti Nasuti, «Codici offrirà la possibilità di presentare diffida all’Inps a seguito della recente sentenza della Corte Costituzionale n.70 del 2015, da parte di quei pensionati che hanno subito la mancata rivalutazione delle pensioni per gli anni 2012-13». Per questo ed altri problemi si può andare anche presso la sede dell’associazione in via Spatocco o alla sede del Centro di ascolto e servizi assistenziali (Casa) in via Monte Grappa, in contrada San Martino. Il centro Casa è gestito da Codici insieme alla onlus Erga Omnes, in collaborazione con la parrocchia San Martino, Protezione civile Valtrigno e Comune di Chieti. Il centro offre consulenza psicologica (gestita da Erga Omnes) e legale (gestita da Codici). Vi si organizzano anche corsi di formazione, cineforum, scambi culturali all’estero, consultazione di testi universitari e gruppi di crescita personale.

Per informazioni: 0871 270798 o centrodiascolto@erga-omnes.eu. (a.i.)

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