Discarica chiusa entro tre anni: «Ecco il nuovo piano per i rifiuti»

La società pubblica approva il bilancio di previsione: il polo di Cerratina resterà attivo fino al 2025 Il presidente Ranieri: «Pronti a realizzare un biodigestore: potrà produrre anche metano naturale»
LANCIANO. Ha ancora pochi anni di tempo la discarica comprensoriale di Cerratina. Ne ha discusso il presidente della EcoLan spa, Massimo Ranieri, nel corso dell’ultima assemblea dei soci, nei giorni scorsi, per l’approvazione del bilancio di previsione del triennio 2023-2025 e del bilancio preventivo dell’anno 2023 assieme al piano programma della società. Il 23 giugno scorso la discarica comprensoriale segnava una volumetria residua di circa 111.441 metri cubi, spazio che, seppur esiguo, potrà essere ulteriormente sfruttato, secondo i calcoli di EcoLan, con una variante sostanziale del 15% per ulteriori 39.900 metri cubi, con una potenzialità complessiva residua che sarà di 151,341,76 metri cubi. Un aumento (che prevede la rimodellazione del profilo di chiusura della discarica) che può essere realizzato già da subito e che consentirà, nel triennio fino al 2025, di avere una potenzialità residua della discarica ancora attiva in attesa dei tempi di realizzazione dell’ampliamento previsto dalla deliberazione del consiglio regionale dello scorso 2 agosto che assegnava a Cerratina, nella riprogrammazione dei volumi disponibili nel territorio regionale, 473.000 metri cubi di spazio. «La linea di sviluppo di EcoLan nella gestione futura della discarica», ha specificato Ranieri ai sindaci soci della spa pubblica dei rifiuti, «deve valutare il breve periodo (verosimilmente 3 anni) la cui gestione “esclusiva” della discarica si rende necessaria al solo fine di poter realizzare un’adeguata impiantistica di trattamento a servizio dei comuni soci e il medio/lungo periodo (attraverso un ulteriore ampliamento della discarica di Cerratina) nel corso del quale, completata l’impiantistica di trattamento e attivate tutte le altre fasi tipiche del ciclo di gestione integrata dei rifiuti (prevenzione, riciclaggio), la discarica possa assumere una mera funzione residuale del ciclo, asservendola alla predetta impiantistica». La volumetria residua della discarica di Cerratina dunque, tenendo costante il trend di conferimento pari a circa 55.000 tonnellate all’anno, sarà esaurita nel 2025. Nel frattempo EcoLan si sta attivando per la realizzazione di un biodigestore che, assieme ad un impianto di compostaggio per il recupero della frazione organica dei rifiuti (forsu), in fase di realizzazione, consentirà al territorio di essere completamente autosufficiente dal punto di vista dello smaltimento e trattamento dei rifiuti. «Entro i primi tre mesi del 2023», annuncia Ranieri, «manderemo a gara il progetto del digestore anaerobico che permetterà alla EcoLan di assumere un ruolo centrale nella soluzione del problema della carenza impiantistica nonché nell’ammodernamento degli impianti di trattamento esistenti, creando un polo impiantistico all’avanguardia nel cosiddetto Parco della transizione ecologica, in località Bel Luogo di Lanciano». L’impianto prevede anche la produzione di biometano.

