Discarica da ingrandire: parte l’attacco alla giunta

L’accusa: l’attuale maggioranza aveva detto no, ma ora obbedisce alla Regione L’ampliamento di 390mila metri cubi allungherà la vita dell’impianto di Cerratina
LANCIANO . Dal 10 maggio è stato avviato l’iter amministrativo per l’ampliamento della discarica di Lanciano in località Cerratina, come deciso dalla deliberazione del consiglio regionale. EcoLan spa, gestore dell’impianto, si appresta ad ottenere tutte le necessarie autorizzazioni per realizzare il quarto lotto del progetto che prevede il recupero di 390mila metri cubi di volumetria per rifiuti non pericolosi. Ma il movimento civico Progetto Lanciano torna a tuonare contro l’espansione della discarica che ne allungherebbe di qualche anno la vita.
«Quando alla fine dello scorso mese di maggio avevamo chiesto lumi sull’importante aumento di volumetria all’assessora al ramo Tonia Paolucci, sembrava che vaneggiassimo», interviene il coordinatore di Progetto Lanciano Carlo Orecchioni, «la maggioranza rispose che non c’era nulla di concreto. Invece gli atti si susseguivano e ci stanno dando ragione. Già dal 10 maggio è stato avviato l’iter amministrativo che, sul sito della Regione Abruzzo veniva pubblicato in data 26 maggio. È infatti in corso il procedimento di valutazione dell’impatto ambientale (Via) del progetto definitivo di ampliamento della discarica di Cerratina».
«L’ampliamento che si sta realizzando in contrada Cerratina», sottolinea Arturo Di Corinto, ex capogruppo in municipio di Progetto Lanciano, «è un ampliamento sostanziale come si legge nei documenti, non una piccola volumetria, né una superficie insignificante».
«Avevamo detto il nostro secco no già nel 2020, e torniamo a ribadirlo oggi», ricorda Gabriele Paolucci, già consigliere comunale del movimento civico, «siamo fortemente contrari all’ampliamento della discarica: Lanciano non può continuare ad essere la pattumiera d'Abruzzo».
«Se è vero che è della Regione la responsabilità piena di questo atto», fa notare ancora Orecchioni, «non abbiamo registrato alcuna parola da parte del sindaco Filippo Paolini, assessori e consiglieri, in particolare da parte di quelli che qualche tempo fa alzavano barricate contro questo ampliamento che oggi, a parti invertite, sposano. Come a dire: “L’ampliamento della discarica è un problema per la città solo se sono opposizione e ho la possibilità di far cadere anticipatamente Pupillo e la sua maggioranza, ma oggi l’ampliamento mi sta bene”. Tutto questo si chiama opportunismo», conclude il portavoce di Progetto Lanciano, «o anche servilismo verso i partiti che governano la Regione. Chiederemo a Leo Marongiu e a tutte le forze di minoranza di attivarsi, affinché questo ampliamento sostanziale della discarica che si sta consumando sulla pelle dei lancianesi, non passi inosservato».
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