Discarica, il sindaco zittisce la Regione
A un anno dal rogo è l’Arta ad essere lumaca: così Di Primio risponde alle accuse di Mazzocca
CHIETI. Discarica incendiata nel 2015 a Colle Marcone: il sindaco Umberto Di Primio risponde a muso duro al sottosegretario alla presidenza della giunta regionale Mario Mazzocca, che due giorni fa aveva accusato l’amministrazione comunale di temporeggiare rispetto agli interventi per la bonifica del sito: «Credo che l’ex assessore Mazzocca abbia rimediato una brutta figura non per colpa sua, ma a causa di chi lo ha mal informato, o non lo ha informato affatto, sulla discarica di Colle Sant’Antonio. Ritenendolo persona seria, si prodighi affinché Arta e uffici regionali facciano la loro parte». Mazzocca sostiene che per sbloccare i fondi regionali previsti dal Master Plan per il Mezzogiorno e destinati alla bonifica di discariche abusive servano progetti di intervento, vincoli di caratterizzazione del luogo incriminato e delibere che solo dal Comune possono arrivare: «Bisogna poter sbloccare i fondi messi in campo con il Master Plan per quanto riguarda la bonifica di “discariche abusive oggetto di procedura di infrazione comunitaria”. Sono a disposizione 750mila euro, ma per poterne usufruire almeno in parte il Comune deve ancora fare due cose: approvare un progetto e un piano-vincolo di caratterizzazione per il sito inquinato e le delibere così dette di “apposizione di oneri reali”» dice Mazzocca. Ma in una lettera alla regione, all’Arta, alla Asl e al sindaco di Bucchianico, Di Primio evidenzia al contrario le attività finora svolte dal Comune in relazione alla messa in sicurezza della discarica abusiva: «Al riguardo debbo precisare che, il 4 dicembre 2015, venne richiesto all’Arta di caratterizzare i rifiuti presenti nel sito, individuandone i codici Cer, operazione preliminare per comprendere se stoccarli o smaltirli in impianti idonei eventualmente da reperire. A tale nota, l’Arta ha risposto solo venerdì 8 luglio 2016, cioè dopo 8 mesi, inviando al Comune l’esito parziale dei risultati di caratterizzazione, necessari per poter proseguire l’iter amministrativo. Siamo ancora in attesa che l’Arta ci consegni le analisi complete e definitive sui campioni di terreno. Mazzocca si prodighi per un sollecito all’Arta e, nel contempo, faccia in modo di seguire l’iter amministrativo di competenza regionale per arrivare nei tempi più celeri all’obiettivo». (e.r.)

