Discarica sequestrata «Il Comune dica no alle bollette più care»

7 Maggio 2019

Vasto. I consiglieri M5S contro eventuali rincari delle tariffe Il sindaco Menna: non aumento la Tari, è un impegno preciso 

VASTO. Definiscono “generiche” le intenzioni di rivalsa manifestate dall’amministrazione comunale e chiedono chiarezza su chi ricadranno i maggiori costi di trasporto e di smaltimento dei rifiuti indifferenziati. Si riaccende lo scontro politico dopo il sequestro della discarica del Civeta, a Cupello, le cui vicende sono state oggetto di dibattito nell’ultimo consiglio comunale culminato con l’approvazione di un ordine del giorno che impegna il sindaco Francesco Menna “a rappresentare all’organo inquirente i gravi danni derivanti per il territorio in seguito ai provvedimenti giudiziari e a richiedere un incontro urgente alla Regione per conoscere l’impegno finanziario in favore dei Comuni aderenti al Consorzio per evitare che eventuali conseguenti aumenti gravino sulle realtà amministrate”. Nel documento si fa anche riferimento al “superamento della gestione commissariale e al ritorno della gestione ai comuni consorziati”.
Per il gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle si tratta di impegni generici. «Ribadiamo la domanda posta in aula dalla consigliera Dina Carinci», dicono gli esponenti pentastellati, «cioè chi paga i maggiori costi di trasporto e di smaltimento dei rifiuti indifferenziati conferiti a Chieti. È preoccupante che alle generiche intenzioni di rivalsa espresse dal sindaco, abbia fatto riscontro l’approvazione di un ordine del giorno della maggioranza in cui si auspica la possibilità di recuperare i maggiori costi attraverso contributi da richiedere alla Regione, non si sa bene a quale titolo. Difficile comprendere poi per quale motivo una richiesta di finanziamento così strampalata ed irrituale non sia stata indirizzata verso la Provincia che riscuote il 5% della Tari pagata dai vastesi. Forse il consigliere Luciano Lapenna crede più facile ottenere finanziamenti dalla Regione, amministrata dal centrodestra, rispetto alla Provincia amministrata dal centrosinistra? O di fronte a un prevedibilissimo rifiuto, si vorranno addossare colpe al centrodestra evitando l’imbarazzo agli amici del centrosinistra?», incalzano i pentastellati, i quali ritengono «che il Comune debba contestare al Civeta i maggiori costi derivanti dal sequestro causato dallo smaltimento nella terza vasca, riservandosi ogni ulteriore azione in difesa degli interessi del Comune. I cittadini di Vasto e degli altri comuni non dovranno pagare nemmeno un euro in più».
«L’ho già detto in diverse occasioni e lo ribadisco: il Comune non aumenterà la Tari», ribatte il sindaco, «i maggiori costi non ricadranno sui vastesi, così come non è accaduto nel 2017 quando il Civeta ha aumentato le tariffe. È un impegno preciso che ho assunto e che ho intenzione di onorare. Se dovessero emergere precise responsabilità per quanto è accaduto», aggiunge Menna, «non esiterò a chiederò il risarcimento».
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