«Discontinuità nella sanità» Appello dei sindaci in Regione

FARA SAN MARTINO . Dopo l’incontro dell’assessore regionale alla sanità, Nicoletta Verì, con alcuni sindaci dei comuni dell’Aventino, si torna a parlare di sanità e subito si innesca lo scontro....
FARA SAN MARTINO . Dopo l’incontro dell’assessore regionale alla sanità, Nicoletta Verì, con alcuni sindaci dei comuni dell’Aventino, si torna a parlare di sanità e subito si innesca lo scontro. «Abbiamo incontrato l’assessore regionale Verì per chiedere una sanità più adeguata nelle zone dell’Aventino e dell’Alto Aventino», hanno dichiarato, a margine dell’incontro con l’assessore, i sindaci di Casoli, Massimo Tiberini; Altino, Vincenzo Muratelli; Fara San Martino, Carlo De Vitis; e Civitella Messer Raimondo, Danilo D’Orazio. «Strano», afferma in una nota il coordinamento di FdI (il cui portavoce provinciale è Antonio Tavani) e il centrodestra aventino, «che questi amministratori, fedeli uomini di partito e fidati collaboratori dell’assessore uscente Silvio Paolucci dimentichino che i disservizi, i ritardi e l’inadeguatezza dei servizi sanitari delle zone interne dipendano esclusivamente dal governo regionale appena congedato, quello di Paolucci e del Pd. E così dicesi anche delle strade, la cui percorribilità è al limite della decenza civile, cosa che aggrava ulteriormente la fruizione dei pochi servizi sanitari presenti». All’incontro con l’assessore era presente anche il direttore dell’area distrettuale Sangro-Aventino della Asl, Fiore Di Giovanni. «Gli amministratori e i rappresentanti del centrodestra dell’Aventino sono a disposizione per offrire un contributo di esperienza e di competenza per l’offerta sanitaria del territorio, salvando quello che di buono c’è sul territorio, ma chiedendo totale discontinuità dai metodi, dalle scelte e dai ritardi con i quali atti amministrativi “efficaci” hanno seguito inaugurazioni “finte”, anche a distanza di un anno. Se siamo ancora in condizioni di precarietà, per esempio, sulla programmazione delle prestazioni ambulatoriali anche a Casoli, per un semplice esame radiografico, ne addossiamo la responsabilità totalmente al governo Pd di Paolucci, fortemente votato proprio da quei sindaci che oggi invece giudicano inadeguata l’offerta sanitaria, bocciando il proprio assessore di riferimento». (m.d.n.)

