Dissesto finanziario, altre accuse all’ex giunta

Guardiagrele. Di Crescenzo: «Nuovi costi con il ricorso al Tar». Primavera: «Imbarazzante risponderti»
GUARDIAGRELE. Tiene ancora banco nella cittadina la vicenda del dissesto finanziario del Comune che lo scorso 17 settembre ha visto, con un decreto del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, la nomina di una commissione speciale di liquidazione, insediatasi negli uffici municipali per l'adozione di tutti i necessari provvedimenti per l'estinzione dei debiti del Comune. A parlare dell'argomento questa volta è il gruppo consigliare di minoranza “Guardiagrele per tutti” che evidenzia innanzitutto che il Capo dello Stato con il decreto emanato, non ha rigettato la richiesta di dissesto presentata dall'amministrazione comunale, ritenendola lecita. La consigliera del gruppo di centrosinistra, Gianna di Crescenzo, si chiede quindi se anche Mattarella «non sarà stato falso ed approssimativo» nel valutare l'operato dell'ex giunta comunale guidata dal sindaco Simone Dal Pozzo, così come lo fu lei stessa, a giudizio degli ex rappresentanti di maggioranza. «Forse», si domanda Di Crescenzo, «dobbiamo ritenere inattendibile anche questo decreto per il quale il presidente Mattarella sarà stato mosso da "risentimenti personali"? O forse», aggiunge la consigliera, «il decreto mostra che il dissesto non è stata una manovra politica?».
La consigliera di “Guardiagrele per tutti” ricorda quindi che la terna commissariale, dovrà ora accertare le responsabilità di tale voragine economica. «Agli ex amministratori del gruppo “Guardiagrele il bene in comune”», osserva Di Crescenzo, «va intanto riconosciuto il primato di aver trascinato il Comune di Guardiagrele, per la prima volta nella storia, in una disastrosa situazione di dissesto economico. Il loro recente ricorso al Tar», conclude poi Di Crescenzo, «certamente imbriglierà ulteriormente il Comune in una estenuante e costosa battaglia legale, le cui spese graveranno sulle già disastrate casse comunali e, quindi, sui cittadini guardiesi».
Al gruppo “Guardiagrele per tutti” ribatte la capogruppo della lista “Guardiagrele il bene in comune” ed ex assessore alle finanze. Marilena Primavera. «A Di Crescenzo», sottolinea Primavera, «ricordo che il dissesto non è stato deciso dal Presidente della Repubblica, ma dai suoi amici amministratori di centrodestra. La lista “Guardiagrele per tutti”, aggiunge Primavera, «ancora una volta dimostra un’incompetenza che rende imbarazzante qualsiasi tipo di risposta. Se qualcuno pensa che Mattarella abbia accertato il dissesto del Comune perché c'è stata la nomina della commissione», conclude Primavera, «non capiamo bene allora se questo può essere vilipendio al Presidente della Repubblica oppure inadeguatezza all’amministrazione, persino di un condominio di una casa monopiano».
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