«Distaccati dalla caldaia insicura»

25 Aprile 2015

Le famiglie Ater spiegano i motivi di installare l’impianto autonomo

ORTONA. «È vero, ci siamo distaccati dalla caldaia centrale senza il consenso dell'Ater, a cui tuttavia avevamo presentato regolare richiesta. Ma lo abbiamo fatto per una serie di disagi che venivano a crearsi». A parlare sono quattro delle sei famiglie della palazzina dell'Azienda territoriale per l'edilizia residenziale di via Tedesco, ad Ortona. Nelle scorse settimane Il Centro aveva raccolto la testimonianza di un'altra famiglia che abita nel palazzo, la quale aveva voluto denunciare la mancanza di sicurezza per quel che riguarda l'impianto termico centralizzato, risultato essere non a norma dopo gli accertamenti fatti attraverso una perizia. Nel racconto, però, era emerso che quattro nuclei famigliari si sono distaccati da quella caldaia, installandone altre autonome, senza l'autorizzazione dell'Ater. Gli inquilini interessati da questo fatto hanno voluto replicare, giustificando la propria azione con una serie di vicissitudini: «Capitava di rimanere senza fornitura», dicono, «e comunque quell'impianto si è dimostrato essere una bomba pronta ad esplodere. Siamo persone oneste», continuano, «e abbiamo sempre pagato le quote per il consumo. Ovviamente una volta che ci siamo staccati dalla caldaia centrale ognuno ha pagato le bollette facendo riferimento al proprio allaccio personale».

Infine è intervenuto anche il relatore tecnico chiamato a fare perizie nello stabile per conto di queste quattro famiglie: «C'erano dei problemi sull'impianto centralizzato ma le attuali caldaie installate sono più che sicure». (a.s.)