Distretto Asl chiuso, scontro tra i partiti

Stella del M5S: «Anziani penalizzati, soluzione in ritardo». Febbo replica: «Procedimento già finito»
CHIETI. Chiuso dal 18 novembre scorso per inadeguatezza strutturale, il distretto sanitario di Chieti Scalo finisce al centro della polemica politica. Ad attaccare è la consigliera regionale del Movimento 5 stelle Barbara Stella che ha presentato in consiglio regionale un’interpellanza per avere chiarimenti sul futuro della struttura sanitaria. Dalla risposta ricevuta dall’assessore regionale alla sanità Nicoletta Verì, «pare che siamo ben lontani dall’epilogo positivo di questa vicenda», dice la consigliera regionale M5s, «come al solito è venuta a galla la mancanza di una programmazione nelle azioni amministrative della Regione e degli enti di cui la Regione stessa è responsabile; sono lampanti le carenze in tema di indirizzo politico e sono sotto gli occhi di tutti. Infatti si è deciso di chiudere un distretto sanitario che erogava moltissimi servizi, tra i quali anche il consultorio familiare, prima di mettere in campo una soluzione concreta per proseguire questo servizio, costringendo gli utenti a riversarsi altrove. Penso alla popolazione anziana che in questo periodo è magari costretta a muoversi con i mezzi pubblici, con tutte le difficoltà che oggi ci sono a causa dell’emergenza coronavirus. Ora cosa farà il centrodestra di Febbo e Marsilio?», chiede la Stella, «si lancerà nelle solite promesse elettorali, dato che a breve si voterà per il rinnovo del consiglio comunale e del sindaco di Chieti?».
La replica arriva proprio dall’assessore regionale teatino Mauro Febbo che fa sapere che «il procedimento per l’apertura del distretto è stato avviato», portando a testimonianza delle sue parole la lettera del 5 giugno scorso che la Asl ha scritto al direttore di Rete Ferroviaria Italiana. La lettera, dice Febbo, «comunica l’avvio del procedimento di accordo fra enti, con la richiesta di acquisizione della documentazione tecnica di conformità necessaria all’adeguamento all’immobile individuato. Invito la consigliera ad accertarsi, prima di accusare di demagogia chi invece sta realizzando e lo dimostra con le carte. E infine la invito a tornare a vivere a Chieti perché, fra un po’ di tempo, ritroverà una città nettamente migliorata in servizi e vivibilità quando vinceremo, con le nostre liste civiche le elezioni amministrative di settembre», conclude l’assessore facendo riferimento al progetto del polo civico di Bruno Di Iorio che ha deciso di sostenere, anziché schierarsi con il resto del centrodestra. (a.i.)
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