Distretto, cade un pezzo di controsoffitto

San Salvo. L’episodio, già risolto, nella stanza della Risonanza magnetica dell’edificio sanitario
VASTO. «Il nuovo ospedale di Vasto si fa e sarà pronto nel 2024». La dichiarazione dell'assessore regionale alla Sanità, Nicoletta Verì, e del manager della Asl, Thomas Schael, venne fatta il 30 luglio 2021 nel corso di una conferenza stampa. Nel maggio scorso invece Schael ha annunciato investimenti per 3,7 milioni di euro per il distretto sanitario di base di San Salvo. I fatti raccontano altro: a causa di una perdita di acqua qualche giorno fa nei locali della Risonanza magnetica del distretto di San Salvo è caduto un pezzo di controsoffittatura. Il danno è stato riparato e il problema risolto, ma gli utenti del Vastese sono delusi ed esasperati.
Nei piccoli comuni mancano i medici di base. A Vasto senza Medicina turistica il pronto soccorso del San Pio, scoppia. Del nuovo ospedale non è stato fatto nemmeno il solco. La nuova struttura resta una chimera mentre il vecchio ospedale cade a pezzi e si impoverisce di medici e personale ospedaliero. Alcuni reparti avrebbero bisogno urgente di manutenzione. «La cosa più preoccupante», commenta il consigliere regionale Pietro Smargiassi (M5S), «è che il personale è in fuga scoraggiato da scelte inopportune, ingiustificate, incomprensibili. I reparti hanno difficoltà per carenze croniche di personale. La mancanza di programmazione in termini di piano sanitario della rete ospedaliera è imbarazzante a 18 mesi dalla fine di questa legislatura. Crescente lo scoramento del personale. Purtroppo ciò che era una eccellenza diventa giorno dopo giorno una risposta insoddisfacente. I vastesi devono ringraziare solo il personale medico e paramedico se la struttura continua a restare in piedi».
Il sindaco Francesco Menna, il consigliere regionale Pietro Smargiassi e Gianni Cordisco, coordinatore del dipartimento di economia del Pd, tornano a invocare più rispetto per l'ospedale di Vasto e per la popolazione del Vastese. Intanto all'esposto presentato in Procura dal capogruppo del Movimento 5 Stelle in Consiglio regionale, Francesco Taglieri, sulla nomina dei primari di Cardiologia e Geriatria, sta per aggiungersi il ricorso presentato dal dottor Giacomo Levantesi, il cardiologo arrivato primo nella graduatoria fatta da un'apposita commissione e di cui non avrebbe tenuto conto il manager Schel. (p.c.)
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