Distretto sanitario a Chieti Scalo Il Comune: «Asl in forte ritardo»

16 Ottobre 2023

L’assessore Stella scrive all’azienda sanitaria: «I fondi del Pnrr ci sono, ora bisogna fare in fretta» La struttura, chiusa nel 2019 in via De Litio, dovrebbe rinascere all’ex asilo di Madonna delle Piane

CHIETI. L’assessore comunale alla sanità Fabio Stella (M5s) scrive una lettera alla direzione generale Asl sollecitando l’avvio dei lavori per la realizzazione della casa di comunità all’ex asilo nido Peter Pan. Il Comune, non essendo riuscito a superare i problemi legati alla vendita dell’immobile alla Asl, ha deciso di cedere lo stabile in comodato d’uso gratuito per 50 anni all’azienda sanitaria locale, rinunciando, almeno per ora, all’incasso di 260mila euro, pur di veder realizzata la struttura sanitaria allo Scalo.
La casa di comunità va, infatti, a svolgere alcune delle principali attività dell’ex distretto sanitario scalino, restituendo al territorio importanti prestazioni sanitarie cancellate dall’oggi al domani da ormai quattro anni. Le ultime prestazioni al distretto sanitario di via Delitio allo Scalo sono state erogate il 15 novembre, era un venerdì, del 2019.
Dal lunedì successivo, 18 novembre, la Asl ha «sospeso», questo il termine utilizzato all’epoca, le attività del distretto scalino. «Una sospensione temporanea», dice Stella, «a cui stiamo cercando di porre rimedio, anche rinunciando per il momento ai soldi della vendita dell’ex asilo chiuso dalla precedente amministrazione a Madonna delle Piane». La vendita dello stabile non è stata possibile a causa della pretesa della società Trafilerie Meridionale su parte del terreno di pertinenza dell’ex nido. Il Comune, non essendo in grado di provare con certezza la proprietà del terreno, ha preferito per il momento soprassedere, concedendo lo stabile in comodato d’uso gratuito purché possa essere realizzato il mini-distretto sanitario per la cui ristrutturazione la Asl ha un progetto di 810.000 euro grazie a fondi Pnrr.
«Ma», sottolinea Stella, «nonostante i finanziamenti del Pnrr e gli sforzi del Comune, l’apertura della casa di comunità allo Scalo non sembra essere tra le priorità dell’azienda sanitaria teatina. Tanto è vero che i primi lavori avviati con i fondi del Pnrr dalla Asl non riguardano Chieti Scalo. Per questo motivo ho intenzione di scrivere una lettera alla Asl per sollecitare l’avvio dei lavori. La parte bassa della città aspetta da troppo tempo che si apra una struttura che possa sopperire, almeno in parte, alle attività che venivano svolte nell’ex distretto sanitario scalino. Col tempo risolveremo anche la questione della proprietà di parte del terreno pretesa dalle Trafilerie Meridionali, ma al momento con la cessione in comodato d'uso la Asl può e deve muoversi celermente».
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