Distretto sanitario da riaprire: torna l’ipotesi dell’ex asilo nido

La proposta del Comune alla Asl: «Siamo pronti a dare in affitto la struttura o a metterla in vendita» Ferrara: «I cittadini non possono più attendere». Oggi una prima stima sui costi dell’operazione
CHIETI. Il Comune chiede alla Asl di acquistare o affittare l’ex asilo Peter Pan per riaprirvi il distretto sanitario di base di Chieti Scalo. È la proposta che il sindaco Diego Ferrara e l’assessore comunale alla sanità Fabio Stella hanno fatto ai vertici dell’azienda sanitaria, dopo lo stop alla riapertura della struttura nei locali della stazione ferroviaria a causa di un vincolo della Sovrintendenza. La Asl si è detta disposta a valutare le proposte del Comune, non prima però di aver appreso la stima del costo dell’immobile. Stima che il Comune avrà sul proprio tavolo questa mattina e che, una volta acquisita, girerà prontamente all’azienda sanitaria locale.
LA CHIUSURA 2 ANNI FA
Era il mese di novembre del 2019 quando il vertice Asl decise all’improvviso la chiusura del distretto sanitario scalino. La sede di via Delitio era da anni non più idonea e tante erano le proteste della cittadinanza che però pensava che il distretto andasse traslocato in un'altra sede, non semplicemente chiuso. La Asl assicurò che avrebbe riaperto la struttura nei locali della stazione ferroviaria, ma a dicembre scorso il neo-assessore comunale alla sanità Stella ha scoperto che la procedura era ferma a causa di un vincolo della Sovrintendenza: le attività di tipo sanitario da realizzare alla stazione sembrerebbero non compatibili con l’interesse storico della stazione ferroviaria di Chieti Scalo. A questo punto, l’amministrazione comunale si rimette in moto per riaprire il distretto sanitario e riprende il vecchio progetto del Peter Pan.
L’EX ASILO NIDO
A novembre del 2020, in piena pandemia, i vertici di Comune e Asl fanno un sopralluogo nell’ex asilo che si trova tra via Pescara e via dei Vestini, a Madonna delle Piane. Si tratta di uno dei tre asili nido chiusi dalla precedente amministrazione comunale: l’edificio è stato recentemente ristrutturato dal punto di vista sismico ed è vuoto da qualche anno. La Asl cerca una struttura dove fare i tamponi Covid, il sindaco Ferrara offre l’ex asilo ma chiede di considerare la possibilità di utilizzarlo anche come distretto sanitario di base. La Asl ne valuta le potenzialità e, sebbene risulti troppo piccolo per ospitare tutte le funzioni del distretto, accetta la proposta del Comune di poterlo utilizzare come un mini-distretto, in attesa di riaprire la struttura in spazi più idonei. Sembra cosa fatta. E invece il progetto naufraga. La Asl ritiene che ci siano delle opere da fare per sistemare la struttura e da qui parte una diatriba su quale dei due enti, Asl o Comune, debba portare a termine le opere. Nel frattempo viene scelto il Palatricalle per fare i tamponi e così il Peter Pan resta ancora una volta vuoto.
LA PROPOSTA DEL COMUNE
«Non appena avremo a disposizione i dati sul valore dell’edificio», dicono Ferrara e Stella, «potremo capire se la Asl potrà acquistare l’immobile oppure prenderlo in locazione. È possibile anche stipulare un comodato d’uso che magari preveda che l’azienda sanitaria porti a termine i lavori di ristrutturazione che servono per riaprire la struttura secondo gli standard sanitari e il Comune lo ceda affinché Chieti Scalo possa riavere finalmente un distretto di base, almeno in attesa che si trovino spazi più adeguati o che si sblocchi il problema relativo alla stazione ferroviaria».
«Noi siamo pronti a venire incontro alla Asl per il bene della cittadinanza», conclude il sindaco. «Ci stiamo muovendo sulla base di una sinergia e collaborazione con l’azienda sanitaria locale che speriamo possa portare il risultato che soprattutto la parte bassa della città, ma non solo, sta da tempo attendendo».
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