«Distretto sanitario senza servizi» La protesta dell’Unione montana

VILLA SANTA MARIA. È sul banco degli imputati la Asl Lanciano-Chieti-Vasto per il distretto sanitario di Villa Santa Maria sui servizi che dovrebbe erogare ai comuni montani di riferimento. Arturo...
VILLA SANTA MARIA. È sul banco degli imputati la Asl Lanciano-Chieti-Vasto per il distretto sanitario di Villa Santa Maria sui servizi che dovrebbe erogare ai comuni montani di riferimento. Arturo Scopino, presidente Unione montana dei Comuni del Sangro e sindaco di Montelapiano, rompe gli indugi e interviene dopo l’incontro che si è tenuto tra i sindaci del Medio Sangro e il direttore generale della Asl2 Thomas Schael nella sede del distretto di Villa Santa Maria. «Ad aggravare la situazione della sanità territoriale dell’area del Medio Sangro», afferma Scopino, «c'è questa novità di cui si è venuti a conoscenza proprio nel corso dell’incontro: il 9 dicembre è stato attribuito alla Asl un finanziamento, sostenuto con le risorse del Pnrr, per la realizzazione di infrastrutture sociali di comunità pari ad 1.224.000 euro per l’acquisto di fornitura per servizi di sanità domiciliare (quali macchinari, autoambulanze) in favore di alcuni distretti del Chietino, che ne hanno tutto il diritto, tra i quali però viene ignorato quello di Villa Santa Maria. Ma c’è di più: queste risorse sarebbero potute essere molto più consistenti in quanto il massimale di finanziamento che la Asl poteva richiedere era pari a 5 milioni euro, per cui si sono perse, in effetti, risorse statali per 3.776.000 euro. Di questo fatto grave si è chiesto conto al direttore Schael che si è giustificato affermando che non si è provveduto a richiedere il massimo delle risorse disponibili in quanto «non vi è sufficiente personale per condurre nuove autoambulanze».
Martedì, nel corso della seduta sono state ribadite al direttore le ormai consuete e note richieste sanitarie che, annualmente, negli ultimi 4 anni, ossia dall’insediamento dello stesso direttore e dell’attuale governo regionale, vengono formulate da sindaci. «In questi anni», continua Scopino, «sono stati soppressi o non attuate attività che avevano il sostegno normativo e tecnico- contabile come ad esempio il servizio di emergenza urgenza h24 con medico a bordo, l’assunzione di un rilevante numero di infermieri di comunità, disattendendo ogni impegno assunto relativamente ai servizi sanitari convenzionati con l’Unione montana dei Comuni del Sangro in favore dei 33 Comuni membri dell’Area prototipo Basso Sangro-Trigno. Ancora una volta», conclude Scopino, «c’è stata scarsa competenza, superficialità e mancanza di attenzione verso la struttura di Villa e dei tanti distretti sanitari, soprattutto delle aree interne».
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