Distrugge l’auto dell’amico, arrestato

28 Agosto 2019

Un 29enne, in affidamento in prova ai servizi sociali, finisce in carcere dopo i vetri sfondati e le minacce con le forbici

CHIETI. È finito in carcere dopo aver distrutto a sassate l’auto dell’amico. Lunedì pomeriggio i poliziotti della squadra volante di Chieti hanno arrestato Francesco Marino, teatino di 29 anni, a seguito della decisione del magistrato di sorveglianza di sospendere l’affidamento in prova ai servizi sociali al quale l’uomo era stato sottoposto per una precedente condanna che finirà di scontare a maggio del 2022.
L’ultimo guaio giudiziario di Marino è una diretta conseguenza dei fatti avvenuti tra venerdì e sabato scorsi. In base all’accusa, il giovane – che di notte non poteva uscire considerando le prescrizioni del tribunale di sorveglianza – ha trascorso la serata in compagnia di un amico. Questi lo ha poi riaccompagnato a casa, in via degli Ernici. All’improvviso, per cause da accertare con precisione, e magari complice anche qualche bicchiere di troppo, la situazione è degenerata. La discussione, stando a quanto ricostruito, avrebbe coinvolto anche la compagna del 29enne e quella dell’amico, arrivata nel frattempo sul posto insieme al fratello. Fatto sta che, a un certo punto, Marino avrebbe perso la pazienza e impugnato una pietra per poi scagliarsi contro l’Audi in uso all’amico e intestata alla moglie di quest’ultimo.
La sfuriata di Marino, sempre secondo l’accusa, non si sarebbe limitata ai finestrini e al parabrezza mandati in frantumi: il 29enne avrebbe anche minacciato i presenti con un paio di forbici prese dentro l’appartamento. Solo allora i residenti, svegliati dalle grida e dai rumori, hanno telefonato al 113. Sul posto, nel giro di pochi minuti, sono arrivati gli agenti diretti dal vice questore aggiunto Antonello Fratamico. Dopo un sopralluogo e attraverso le testimonianze, gli investigatori hanno ricostruito la lite. Nei confronti di Marino, già in passato finito nei guai per furto e rapina, è scattata una denuncia a piede libero con le accuse di danneggiamento e minaccia aggravata.
Nelle ore successive, però, la polizia ha inviato una relazione al magistrato di sorveglianza descrivendo nel dettaglio quanto avvenuto nel fine settimana.
Così, l’altro ieri, per Marino si sono spalancate le porte del carcere di Madonna del Freddo dopo la notifica, da parte della questura, del provvedimento di sospensione della misura alternativa. Ora sarà il tribunale di sorveglianza a decidere se revocare definitivamente o meno il beneficio all’indagato. Marino è difeso dall’avvocato Alessandro Arienzo.
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