«Diventi Villa Falcone-Borsellino»

24 Settembre 2015

La proposta dell’Osservatorio antimafia per la casa confiscata ai rom

VASTO. L’apposizione di una targa con la dicitura “Villa Falcone-Borsellino” e l’assegnazione di una stanza da destinare a sede di due associazioni cittadine. L’Osservatorio anti-mafia torna alla carica sulla villa confiscata ad una coppia rom perché ritenuta frutto di attività illecite, e trasferita al patrimonio del Comune dopo una querelle giudiziaria iniziata nel 2010 con il sequestro preventivo dell’immobile di via Dei Bontempi, all’Incoronata, alla periferia nord della città.

La lussuosa residenza, che il Comune vorrebbe destinare a fini sociali riconvertendola in casa-famiglia per minori, oggi è in abbandono. Ed è un vero peccato anche perché la città avrebbe molto bisogno di una struttura del genere.

«Due anni fa l’Osservatorio anti-mafia e l’associazione Codici avevano fatto richiesta al sindaco Luciano Lapenna di una stanza per poter collocare nella struttura le rispettive sedi delle due associazioni», ricorda Stefano Moretti, che ha preso spunto dalla notizia pubblicata dal Centro, «inoltre avevamo anche chiesto di apporre una targa con la dicitura “Villa Falcone Borsellino-struttura confiscata alle famiglie rom per spaccio di droga”. Ad oggi non abbiamo ricevuto nessuna risposta dal Comune. Ci chiediamo: i nostri amministratori da che parte stanno? Dalla parte dei cittadini o dalla parte di chi ha accumulato ingenti profitti a danno di centinaia di famiglie del Vastese, e non solo, e dei loro giovani? Chiediamo pubblicamente al senatore Gianluca Castaldi di intervenire sulla vicenda attraverso una interrogazione parlamentare. Stessa richiesta la formuliamo al consigliere regionale Pietro Smargiassi e alla parlamentare europea Daniela Aiuto».

La confisca è diventata definitiva con la sentenza della Cassazione che ha rigettato il ricorso presentato dai legali dei rom. La lussuosa villa, però, resta al momento inutilizzata. (a.b.)

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