Divieti davanti al fiume Riccio ma al bagno non si rinuncia

Ortona. Ignorata l’ordinanza del sindaco Castiglione per i valori superiori di escherichia coli Polidori: inquinamento previsto, primo cittadino responsabile per eventuali rischi alla salute
ORTONA . Il cartello di divieto temporaneo di balneazione posizionato sulla spiaggia libera nei pressi della foce del fiume Riccio è un pugno allo stomaco nei giorni clou dell’estate. Eppure, nonostante l’ordinanza firmata sabato dal sindaco Leo Castiglione per via di valori superiori alla norma relativi all’escherichia coli, ieri mattina c’è stato chi non ha rinunciato a tuffarsi proprio lì dove il corso d’acqua si getta in mare. Alle 8 del mattino i primi bagnanti iniziavano ad arrivare in spiaggia e non tutti erano a conoscenza dei provvedimenti presi dopo i risultati delle analisi dell’Arta, nonostante la massima diffusione che è stata data alla notizia. Una donna, incuriosita dal cartello, si è avvicinata ad esso e ha avuto modo di leggere «divieto di balneazione», sotto cui veniva riportata l’ordinanza del Comune. «Non possiamo farci il bagno, pazienza ne faremo a meno» ha commentato. Ma c’è chi non ha resistito al richiamo del mare e il bagno lo ha fatto lo stesso, proprio davanti ai cartelli che lo vietavano.
Alle 11 la spiaggia era ormai piena di ombrelloni e in acqua di bagnanti se ne contavano diversi. Ignari del divieto o avventurieri? Non lo sappiamo, ma sicuramente c’era chi a differenza loro mostrava molta più attenzione. «Io ho paura e anche se il divieto dovesse essere rimosso, non mi sentirei tranquillo ad entrare in acqua», ha ammesso un uomo chiacchierando con un’altra persona a pochi passi da quel cartello che nessuno avrebbe voluto vedere. Spostandoci più a nord, sempre al Lido Riccio, ma dove è consentito fare il bagno, il mare anche ieri si presentava di colore marrone a causa - ormai certificato attraverso i campionamenti dei giorni scorsi - della proliferazione delle alghe, fenomeno che però non compromette la balneabilità.
Intanto sul “caso Riccio” interviene il consigliere comunale Peppino Polidori, che parla di un «inquinamento previsto e prevedibile» osservando le condizioni lungo il tragitto del torrente che «sfocia nel bel mezzo del litorale più affollato della costa ortonese». L’esponente del centrodestra punta il dito contro il sindaco Leo Castiglione e la sua amministrazione: «Procedono a tentoni facendo finta che i problemi si risolvano con il non parlarne. I guai invece accadono», aggiunge, «e vale la pena ricordare che il primo cittadino assieme all’assessore di riferimento sono i responsabili di danni ambientali e di eventuali rischi per la salute».
Oggi dovrebbero tenersi ulteriori analisi per capire se la situazione sia migliorata o no. I valori registrati nel punto di prelievo antistante la foce del fiume Riccio sono risultati di poco superiori alla norma per l’escherichia coli e, raccolto anche il parere di diversi esperti, il sindaco ha disposto il divieto temporaneo di balneazione.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

