Divieto d’acceso a Vallepara, i volontari del canile: è inutile
CHIETI. I volontari che gestiscono il canile comunale in protesta per il divieto d’accesso che, da un mese, sbarra la strada secondaria che dalla via provinciale conduce alla sede del canile che si...
CHIETI. I volontari che gestiscono il canile comunale in protesta per il divieto d’accesso che, da un mese, sbarra la strada secondaria che dalla via provinciale conduce alla sede del canile che si trova in contrada Vallepara, località al confine del territorio comunale. Oltre al cartello di divieto d’accesso, la segnaletica sul manto stradale della provinciale è diventata una linea continua e non più tratteggiata, impedendo, di fatto, la svolta verso la struttura che accoglie circa 200 cani. «Siamo costretti a fare giri assurdi, noi volontari, per arrivare al canile», si legge in un appello lanciato via Facebook, «e anche i cittadini hanno enormi difficoltà nel raggiungerci per farci visita, magari con l’intento di adottare un cane».
I volontari, dunque, chiedono a tutti i loro sostenitori di bombardare l’account della segreteria del sindaco con email di protesta, invitando comunque i sostenitori a una protesta pacifica. «Non è possibile che siano sempre gli animali a pagare lo scotto della nostra noncuranza», concludono i volontari dell’associazione Asada che si occupano, pur tra mille ostacoli e difficoltà, della struttura.

