Divisi tra i 56 Comuni soci i 400mila euro di utili

28 Aprile 2018

Gli introiti di EcoLan ridistribuiti in base alle quote: a Lanciano vanno 56mila euro Poche centinaia di euro ai piccoli centri. Molti sindaci acquisteranno fototrappole

LANCIANO. Saranno ridistribuiti tra i 56 Comuni soci della EcoLan gli utili derivanti dal bilancio 2017 della società per azioni a totale partecipazione pubblica. L’assemblea dei sindaci soci si è riunita a Palazzo degli Studi per approvare il bilancio 2017, votato all’unanimità dei presenti. Consistenti gli utili: circa 400mila euro che, al netto delle imposte, ammontano a 204mila euro. Il collegio è stato concorde nel destinare il 5% al fondo di riserva societario e la maggioranza dei primi cittadini ha votato per ridistribuire gli utili tra i Comuni soci. Contrari Fallo, Colledimezzo, Pennadomo, Montebello e Montelapiano, astenuto Taranta Peligna.
GLI UTILI. Le fette più grandi del “tesoretto” andranno ai Comuni con più abitanti, e dunque maggiori quote societarie, e a quelli che hanno affidato il servizio di gestione integrata dei rifiuti a EcoLan. Tra questi spicca Lanciano, che avrà sui 56mila euro. Circa 40mila euro andranno a Ortona e 12mila ad Atessa. Per Altino il gruzzoletto si restringe: 4mila euro, mentre a Fallo sono destinati circa 400 euro. «Avevamo concordato diversamente nel comitato ristretto dei sindaci», commenta il presidente e sindaco di Villa Santa Maria Giuseppe Finamore, «perché, data la ridistribuzione per quote che destina ai piccoli Comuni poche centinaia di euro, sarebbe stato meglio dotarsi di servizi piuttosto che di soldi. In questo caso avevamo proposto l’acquisto di fototrappole e un servizio per la loro gestione in modo che i Comuni potessero aiutarsi tra di loro per abbattere il fenomeno degli abbandoni. A questo punto», prosegue Finamore, «dopo aver tanto parlato di emergenza rifiuti si sarebbe dovuta avere una possibilità di repressione, ma mi rimetto alla decisione dell’assemblea».
FOTOTRAPPOLE. Molti dei sindaci presenti hanno annunciato di voler acquistare delle fototrappole per il contenimento del grave fenomeno degli abbandoni illeciti, una vera e propria piaga che riguarda soprattutto i Comuni a ridosso del fiume Sangro, teatro di discariche a cielo aperto, molto spesso di materiale pericoloso come l’eternit. Altri sindaci, come ad esempio il primo cittadino di Treglio Massimiliano Berghella, investiranno invece il piccolo gruzzolo in servizi ambientali. «Puliremo le aree verdi del paese destinate ai bambini», annuncia Berghella, «è un principio, quello della ridistribuzione degli utili, popolare e democratico, ma anche pratico per avere una stabilità di bilancio che consenta di realizzare piccoli interventi».
NUOVI SOCI. L’assemblea ha poi salutato l’ingresso di due nuovi soci: Castiglione Messer Marino e Tollo. «Credo molto nella gestione integrata pubblica del servizio rifiuti», dice il sindaco di Castiglione, Felice Magnacca, «speriamo di aver instaurato un percorso positivo che produrrà benefici per tutti i cittadini». E aumenta il capitale sociale della EcoLan che passa da 14 a 22 milioni di euro.
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