Divorzio, nuova legge sull’assegno: ora può essere a termine

24 Maggio 2019

L’assegno di divorzio sarà slegato dal tenore di vita e potrà essere concesso anche soltanto per un periodo di tempo determinato. Sono queste le due novità principali contenute nel disegno di legge...

L’assegno di divorzio sarà slegato dal tenore di vita e potrà essere concesso anche soltanto per un periodo di tempo determinato. Sono queste le due novità principali contenute nel disegno di legge già approvato dalla Camera e ora al vaglio del Senato. Le modifiche all’articolo 5 della legge in materia di divorzio 898/1970 prevedono che, nel valutare se concedere l’assegno dovuto al coniuge in caso di divorzio, il giudice dovrà calcolarne l’ammontare non soltanto in base al reddito del richiedente. Ai fini della concessione e della cifra conteranno infatti la situazione patrimoniale complessiva, la durata del matrimonio, l’età e la salute del richiedente, il contributo personale ed economico dato da ciascun coniuge alla formazione del patrimonio di ognuno o di quello comune. Conteranno inoltre il patrimonio e il reddito netto di entrambi, il fatto che uno dei coniugi abbia un reddito ridotto anche in considerazione di studi interrotti o non fatti perché si è dedicato ai doveri coniugali o alla cura dei figli comuni minori, disabili o comunque non economicamente indipendenti. L’assegno non sarà più dovuto in caso di nuovo matrimonio, di convivenza o di unione civile e il giudice potrà predeterminarne la durata, valutando ad esempio una ridotta capacità di sostentarsi dovuta a ragioni contingenti o superabili. (g.let.)